ilblogdigrizia
lunedì 29 giugno 2009
domenica 28 giugno 2009
In Tiraacampà l'Amato puttaniere è in ribasso...
Ma egli non demorde e si da un gran daffare per sfoderare sorrisi e snocciolare barzellette per far ridere i convitati.
Perseguitato dai giornali che non cessano di porgli domande sul suo ambiguo modo di vivere tra ragazze, anche squillo, festini e notti a luci rosse.
E vero che lui è il tutto e il meglio che c’è al mondo, ma c'è chi si domanda dove andrà la politica continuando a piazzare allegre donnine in parlamento? E che beneficio ne trarrebbero le casalinghe tiracampanesi?
Difatti a l’Amato piace una politica allegra e lui essere l’anfitrione, e l’unico comandante di Tiraacampà.
Intanto il Piddì si muove nella nebulosa, dove tra una gomitata e l’altra si affacciano i vari leader a proporsi al popolo che ancora spera nella sconfitta della destra.
In attesa, il popolo tiracampanese tira a campà!…
venerdì 26 giugno 2009
In Tiraacampà, l'Amato perde il pelo, ma non il vizio...
Ieri, ancora una volta l’Amato leader a ribattuto la sua indignazione per la spazzatura che ha su di se. Sporco gettato dall’opposizione “rossa” che dilaga nel mondo. Lui però non molla e ribadisce che non cambierà il suo stile di vita. Il popolo tiracampanese lo ama così com’è: bello, buono, simpaticone e vecchio puttaniere. Con queste parole l’Amato premier resta al suo posto, ma pare, che nel direttivo qualcuno penserebbe di farlo fuori se non fosse che la coalizione al potere deve all’Amato riconoscenza.
Mentre il piddì ha le sue beghe, il popolo diviso tra chi ama l’Amato e chi lo odia…
Il popolo tiracampanese, tira a campà!…
martedì 23 giugno 2009
In Tiraacampà, si è votato...
Il popolo ha votato, mentre l’amato, immerso sino alla cintola nei suoi giochi erotici, troneggia sulla stampa estera.
Il popolo tiracampanese ha confermato la vittoria all’Amato, ma il piddì ha mantenuto salde alcune delle roccaforti rosse. Mentre l’astensione ha sconfitto il referendum. Porcaroli esulta e dice al popolo tiracampanese: “ora vi tenete la legge porcata! ”
L’amato leader da tempo occupato a conquistare donne e connette, tutte giovani , prestanti e ben disposte ad adorarlo per un ciondolo o un posto in parlamento.
L’Amato ama essere l’unico uomo del suo harem, dove truccato a dovere, si gongola e bea mostrando i suoi successi alle adoranti ” meteoputtine” che a suon di quattrini riempiono le sue stanze da letto.
I trastulli del leader, usciti dai muri dei suoi palazzi, ora gli pesano addosso, ma pare che ai suoi estimatoti piacciono i trastulli, e lui, ancora una volta trionferà. Cosi pensa parte del popolo tiracampanese. Mentre l’altra metà pensa l’opposto.
All’estero si stupiscono di come ragiona il popolo tiracampanese che ama un leader in preda alla senilità sessuale!..
Il popolo tiracampanese se ne infischia e tira a campà!…
domenica 21 giugno 2009
In Tiraacampà oggi alle urne...
Domenica calma, il popolo tiracampanese va a votare e domani si saprà la scelta dei tiracampanesi.
Tutto fa prevedere che nonostante il comportamento senile e poco esemplare dell'Amato leader, i tiracampanesi lo votino. A lui è permesso tutto, anche divertirsi e fare sesso con le escort= zoc..le che poi piazza in politica. Di fatti il parlamento pullula di belle giovani donne che giungono da villa Lacertosa, o palazzo Grizioli.
Il popolo tiracampanese se ne infischia di com'è considerato l'Amato all'estero... e come sempre, tira a campà!...Alè...
venerdì 19 giugno 2009
In Tiraacampà l'Amato si fa serio...
Continua l’attacco all’Amato che pur gridando all’attacco, ha smesso di ridere.
La donna che denuncia di essere stata ingaggiata e pagata per sollazzarlo nel palazzo di proprietà dell'amato leader tiracampanese ( divenuto da tempo tempio del parlamento con tanto di bandiere tiracampanesi sventolanti fuori della porta che spesso varcano uomini di stato e del governo) è ora al vaglio della magistratura che deve constatare anche storie di contorno.
Il fatto temuto dall’Amto è l’incrinatura della sua illustre immagine nel paese che lui teme più di quella già incrinata all’estero. difatti anche i terremotati ora lo contestano e lui li sfugge.
Sarà finita l’odissea dell’Amato, o altre tegole cadranno su di lui?
In attesa il popolo tiracampanese, tira a campà!…
martedì 16 giugno 2009
In Tiraacampà c'è l'afa e...
L'attesa per i prossimi ballottaggi rende il clima infuocato.
L’Amato, prima d’involarsi per l’America , grida al complotto per difendersi dallo scorbacchiamento che grava su di lui, dovuto al suo comportamento anomalo e godereccio. Mentre nel paese la gente muore guadagnandosi il pane quotidiano.
Tra l’opposizione però le cose non vanno come dovrebbero andare. Velalema e altri rompono la tregua imposta dal segretario. Escono dall’ombra prima del dovuto e propongono il loro candidato alla segreteria del partito per abbattere l’onesto Franceschino. Il malumore della base è alto e tutto lascia intendere che se non taceranno i dinosauri, il partito perderà altri pezzi... Alè!
In attesa del seguito, il popolo tiracampanese tira a campà!…
domenica 14 giugno 2009
In Tiraacampà l'Amato, con la sua illustre bocca, si è cacciato nel tunnel...
Essendosi creduto onnipotente ha fatto tutto ciò che gli è piaciuto, dal rifacimento dell’illustre volto ai goderecci incontri con giovani donzelle che poi introduceva nel governo.
Ora per difendersi grida al complotto. Tuttavia non deve convincere i tiracampanesi che lo amano proprio per quel che è, chi invece deve persuadere è il mondo intero che lo sta a guardare e spesso ride di lui.
Ieri prima di partire per l’America, l’Amato premier ha convocato la stampa, annunciando il complotto contro di lui, aggiungendo di non fare pubblicità sui giornali nemici che pubblicano le foto dei suoi spostamenti con aerei di stato carichi di veline, giullare e menestrelli.
Purtroppo da quando la Veronica lo ha pubblicamente segnalato, l’Amato ride di meno ed i suoi tanti estimatori soffrono!
In attesa che la storia continui, il popolo tiracampanese, orgogliosamente, tira a campà!…
venerdì 12 giugno 2009
In Tiraacampà risboccia l'amore...
Il direttivo marcia e imbavaglia la libertà di stampa, mentre nel piddì i dinosauri, dopo il silenzio imposto da Franceschino, stanno per uscire a farsi guerra tra loro per il potere! Ma a tirare su l’umore dei tiracampanesi sono gli svaghi e le lettere d’amore di Veronica che dice di aver sempre tanto amato l’Amato. Presto usciranno sui giornali stranieri le foto di come si diverte l'Amato nostro!...
In attesa il popolo tiracampanese, tira a campà!…
giovedì 11 giugno 2009
In Tiraacampà...
L’amato leader ubbidisce all’alleato Fossi e comunica, al popolo pecorone, di non appoggiare il referendum, ma poi afferma che lui andrà a votare e voterà per il si.
Intanto il direttivo legifera le limitazioni alla stampa per il bene dei cittadini. Mentre Fossi e i suoi lavorano per attivare le gabbie salariali per ingabbiare il sud, bacino di voti dell’Amato…
Intanto, l’Amato ha atteso l’arrivo del leader libico, che travestito da generale è approdato all’aeroporto. I due statisti, legati da una sincera ed profonda amicizia, a sera si sono avviati verso la tenda appositamente issata per accogliere l’ospite. Al commiato, i due illustri personaggi, si sono caldamente abbracciati.
Il piddì e i suoi uomini, alle prese con gli scarsi voti, per il momento tacciono, ma tra 15 giorni è probabile che tirino le somme e il popolo tiracampanese ne vedrà delle belle. Per il momento la parola spetta a Franceschino che intima " silenzio!"
In attesa di vedere cosa farà il piddì e le sinistre fuori dal gioco, il popolo tiracampanese, tira a campà!… Blam, Blam.
mercoledì 10 giugno 2009
In Tiraacampà dopo il voto...
In Tiraacampà dopo il voto…
Visto il suo calo, e il rafforzamento dell’alleato Fossi, l’Amato è corso ad abbracciare il vincente e dopo una cena in villa, il leader si piega al volere del vincitore. Difatti subito dopo il banchetto, l’Amato ha dichiarato di voler fare ciò che desidera il socio, quindi no al referendum.
Intanto il direttivo, per il bene del popolo, libera tutti a fare i propri interessi e vieta le intercettazioni telefoniche. Il popolo tiracampanese gode e apprezza la premura dell’Amato leader.
Intanto nello sconfitto piddì si agitano i soliti noti. Velalema scalpita per tornare alla ribalta e altri pronti a spartirsi il potere.
Franceschino che ha dato il meglio per spirito di servizio, verrà presto estromesso dai sicari che si annidono nel partito, ma ciò accadrà dopo i ballottaggi che daranno ancor più potere all’Amato…
In attesa, il popolo tiracampanese tira a campà!…
martedì 9 giugno 2009
In Tiraacampà il sogno infranto dell'Amato...
Sognava il 45%, ne ha beccato il 35% che non è male per un leader che è finito su tutti i giornali esteri per il suo comportamento, non da statista, ma da imperatore vizioso... Il popolo tiracampanese lo ama e lo vota nonostante quello che in realtà egli è.
Franceschino ha fatto del suo meglio, ma i sinistroidi, anche se non c’è stato il crollo, calano! Per scongiurare l’estinzione, oltre alle liti, i dirigenti andranno nei vari luoghi di culto a pregare l'Altissimo. Chi esulta sono i leghisti, Checiazecca e Chiesini il tappa buchi. Mentre le sinistre estreme, sconfitte ancora una volta dal popolo tiracampanese, si consolano, e in un periodo in cui chiudono le fabbriche, esaltano l’apertura del loro cantiere per costruire falci e martelli.
La battaglia continua e fra 15 giorni i tiracampanesi torneranno alle urne. I sinistroidi, chiamati a votare per eleggere i sindaci delle ormai poche città dove ancora reggono, sapranno unirsi per vincere o separarsi per perdere… Chi vivrà vedrà, trallallallà, là là.
In attesa, il popolo tiracampanese tira a campà!…
domenica 7 giugno 2009
Tiraacampà aspetta...
Questa sera con l’apertura delle urne si deciderà la sorte del paese. le aspettative dell’Amato leader aspetta il trionfo, il 75% dei consensi. I tiracampanesi lo amano così tanto da permettergli tutto, anche trasportare i suoi ospiti, giullari e procaci femmine nelle sue ville al mare, per divertirlo, a spese della nazione. Ignorando che a pagare gli svaghi dell’Amato e ricco politico sono gli stessi tiracampanesi. Ma com’è risaputo i soldi fanno comodo anche ai ricchi e l’Amato è la dimostrazione vivente.
I giovani tiracampanesi, nel frattempo diventati quasi vecchi, precari senza diritti che lavorano con contratti a tempo, neppure si rendono conto della loro situazione, branco di pecore con il telefonino, che non fanno niente per rivendicare i loro diritti di un lavoro sicuro con garanzie per la loro vecchiaia.
Le tivvù, anche quelle di stato, mostrano quello che l’Amato padrone vuole e le genti, stregate, baciano le strade dove l’amato e ricco politico cammina. …
L’opposizione langue e si disperde attaccando, sopratutto Franceschino. Amen!
Il popolo sinistroide aspetta e spera!…
Il popolo tiracampanese, furbo nei piedi e bischero nel capo, fa il suo e tira a campà!.. Alè!…
sabato 6 giugno 2009
In Tiraacampà oggi si vota...
In Tiraacampà oggi si vota…
Il popolo tiracampanese, intento ad osservare le foto vietate in patria, ma pubblicate all’estero, che mostrano le abitudini dell’Amato nella sua villa al mare, in compagnia dei suoi ospiti trasportati in volo a spese del popolo tiracampanese. Ospiti senza veli, tra i quali l’amico Topelek nudo, con il piffero ritto tra le donzelle con le boccie all’aria. L’Amato ha trascorso la giornata in tivvù, saltando da un canale all’altro per a spiegare la violazione della privasi sulle ingenue foto. Peccato però che fuori di Tiraacampà non la pensino come lui, ritenendo inaffidabile ciò che lui fa e dice. Il suo popolo adorante, invece, giustifica gli svaghi del dell’Amato e pensa che circondarsi di dame, giullari, avvocati e indagati sia cosa buona e bella. Il popolo e il suo direttivo lo difendono ignorando ciò che quell’uomo potente e ricco fa e afferma, smentendo subito dopo, per screditare il popolo tiracampanese che una tempo connetteva ed ora non più.
In questo triste clima politico le sinistre continuano a combattersi anziché unirsi per rigettare la maggioranza e così, in attesa di conoscere ciò che il popolo tiracampanese farà, i leghisti attendono il trionfo, come pure il partito dell’Amato che attende la sconfitta di Franceschino per imperare in eterno…Amen!…
Il popolo tiracampanese che fa: tira a campà!…
mercoledì 3 giugno 2009
In Tiraacampà, dramma o commedia...
C’è la crisi, non c’è , sta per lasciarci... Questo è ciò che si dice ai tiracampanesi, ma l’argomento e tutta un’altra storia e l’Amato leader ne è il protagonista assoluto.
Attorniato da una folla esaltante, risale sul predellino e, come in altri tempi dicevano ” boia chi molla”, lui, ora dice alle genti “ Io non mollo”.
Ieri, nella città del giglio blindata per non fare avvicinare i cittadini, egli, avvolto dai suoi estimatori, dopo le solite battute che hanno fatto sganasciare dal ridere i suoi innamorati, ha affermato che dopo le elezioni europee, lui medesimo, darà un drizzone anche all’Europa.
Intanto all’estero i ministri non esitano a dimettersi quando sono colti in fallo, mentre in Tiraacampà restano incollati agli scranni del potere anche se sono inquisiti o prossimi all’arresto. E’ ormai appurato che ai tiracampanesi piace il ridicolo! Negli anni venti ammiravano l’espressioni buffonesche, la forza fisica e sessuale di colui che li condusse in dittatura ed oggi ridono delle barzellette dell’Amato leader! A lui è tutto concesso: leggi ad personam, donne, ciondoli, cantastorie, poteri mediatici e immunità personale… Amen!…
Il popolo sinistroide “rissoso”si sparpaglia!…
Il popolo destroide da lui sdoganato s’inchina!…
Il popolo tiracampanese “adorante” a lui si stringe… e tira a campà!…
martedì 2 giugno 2009
Il mondo d'oggi...
Ma chi ci capisce più nulla in questo mondo. Tutto è cambiato ed è giusto che tutto si muova e vada avanti, ma siamo sicuri che i cambiamenti degli ultimi anni siano verso il progresso e non in uno scivoloso declino? Dopo lo scoppio della crisi mondiale, si parlava di grandi cambiamenti etici, ma che ancora non compaiono.
Nel nostro paese sembra che i soldi, il successo, il sesso, la bellezza e l’eterna gioventù, siano i temi che interessano al popolo. Per arrivarci, chi può usa le proprie armi. I messaggi giungono dalla tivvù, l’organo d’informazione più diffuso nel paese e che detta ciò che la politica vuole. Dove abbondano trasmissioni dal linguaggio scurrile, dove ci si aggredisce, il lusso, le donne che mostrano tutto e chi più ne ha ne mostra. Si chiede al pubblico di telefonare per scegliere questo o quello, dando l’illusione che gli spettatori abbiano potere di scelta, ma in realtà, chi guarda, è solo indottrinato verso la linea di pensiero che si vuole che passi e che specialmente negli ultimi anni ha preso il sopravvento. Le giovani generazioni recepiscono che quello è il trampolino di lancio per aprire le porte del successo e non solo…
La politica è ridotta ad un grogiuolo di personaggi al di fuori di essa. Avvocati, inquisiti, persone appositamente messe lì per compenso dei servigi dati al politico referente, ad eseguire gli ordini e gli interessi del capo e non quelli del popolo.
La gente si è adeguata, e a modo suo, anche astutamente, fa il suo per migliorare le proprie condizioni di vita, pensando che chi governa, essendo ricco e potente, abbia diritto di fare ciò che vuole senza alcun controllo. Insomma, tutti noi siamo compiacenti e intenti a fare il nostro, in quanto noi, siamo lo specchio di chi abbiamo votato per rappresentarci.
