venerdì 31 ottobre 2008

A proposito di...

Sono sei mesi che il nuovo governo è in carica, il popolo italiano gli ha dato tutte le carte per governare in pace, senza pericolo di finire il mandato prima dello scadere del tempo. Nonostante ciò, con il pretesto di non sprecare tempo, anziché confrontarsi con l’opposizione va avanti a decreti legge.
Ma non è di questo che scrivo due righe.
Mi riferisco all’uomo Berlusconi che da quando si è affacciato sulla scena della politica è entrato a far parte della nostra vita, quasi un familiare, un allegro nonno che con il tempo ringiovanisce atteggiandosi come un simpatico bullo: gran seduttore, amore a go-go, umorista e chansonnier. Dietro a questo volto però, si cela l’altra faccia, quella dell’uomo avido di potere, del despota, del padrone dei media, del ricco che teme i giudici e ama gli avvocati tanto che i suoi li ha messi tutti in parlamento proni al suo servizio privato.
I suoi sostenitori l’adorano, chi lo subisce non lo sopporta.
Mi chiedo: lui esibisce tanta sicurezza sulla sua persona come se avesse stretto un patto segreto con chi regola la durata della vita e proprio per questo si da daffare ad adottare percorsi di ringiovanimento sul suo corpo. Non lo sfiora il dubbio che tutto è effimero su questa Terra (l’unica che conosciamo). Attualmente nel nostro paese vige la democrazia, la costituzione ce la garantisce. Quindi il suo potere politico potrebbe anche crollare in futuro. Inoltre c’è il tempo che passa e dal momento che veniamo al mondo incominciamo a morire anche se non sappiamo quando avverrà. Generalmente, man mano che andiamo su con gli anni ci avviciniamo al traguardo. A 72 anni, anche se la vita dell’uomo è notevolmente allungata, il tragitto si accorcia. Invece, il nostro presidente Berlusconi ostenta sicurezza nel potere, nella ricchezza e nell’eternità!…

mercoledì 29 ottobre 2008

Ha dormito tutto l’inverno. In primavera rigogliosi germogli hanno ripreso a vivere e in breve tempo è fiorito il gelsomino! Boveglio 2002

Ciao mio caro Teo, non ti scorderò mai!...

martedì 28 ottobre 2008

Il menagramo...

Pernacchioni iettatore? Pensatori tiracampanesi ed esteri dibattono…
Tutto risale al 2001, anno in cui Pernacchioni vinse le elezioni in Tiraacampà e il mondo intero vide, in diretta tivù, crollare le Torri gemelle.
Lo sconvolgente dramma portò tensione, paura e guerra.
Nel 2006 la magra vittoria del governo Brodi.
In piazza scesero avvocati, notai e farmacisti.
Dopo i sacrifici imposti da Brodi e la sua sgangherata opposizione a difesa del famigerato debito pubblico, mentre il paese aspettava le migliorie, avenne ciò che l’opposizione attendeva da subito: la caduta dell’odiato governo.
Nell’aprile 2008 il voto del popolo eliminò le frangie di sinistra e di destra affidando a Pernacchioni il comando assoluto.
Il Direttivo filava liscio come l’olio, vogava veloce legiferando a go-go ( leggi anche comode allo stesso Pernacchioni), tagliando e cucendo a piacer suo in nome dell’amato popolo. Sei mesi di lavori forzati per l’establishment che con gioia vedeva salire il gradimento del popolo per l’amato e astuto leader.
Ma a turbare il lavoro del governo ecco il crollo delle borse, portando miseria anche in Tiraacampà. Difatti in questi ultimi tempi sono cresciuti i disoccupati, cassaintegrati e borsellini vuoti.
Il leader dice sacrifici, sacrifici, sacrifici! Per i soliti poveracci… Esclusi i ricchi!
Le suddette questioni hanno dato il via a due correnti di pensiero sul tema : “ Due vittorie, due sciagure mondiali, sfiga o iella? ”

Il popolo sinistroide sapeva da tempo che Pernacchioni gli portava sfiga!..

Il popolo destroide ricusa l’idea!…

Il popolo tiracampanese incomincia a pensarci e tira a campà!…

domenica 26 ottobre 2008

Il popolo scontento si...

è mostrato compatto al direttivo e il Veltro, rinvigorito dall’evento comincia a graffiare.
Dalla trasferta in terra gialla, l’astuto Pernacchioni è colto da un attacco di bile e vomita su i suoi alleati parole incomprensibili. A sera Cicchetto da i numeri e Boccino fa le boccucce in tivù.
Mentre un raggio di sole ha ieri illuminato il popolo sinistroide tiracampanese, le previsioni del tempo non sono confortanti per il popolo destroide: previste bufere in arrivo per i capitani coraggiosi…
L’astuto e fortunato leader tiracampanese si strappa i capelli dalla sfiga di aver preso il comando del territorio in un periodo nero non solo di Tiraacampà, ma dell’intero Pianeta!….

sabato 25 ottobre 2008

Tutta piena la piazza...

Si è conclusa la lunga marcia del ” Veltro”. Gente ce n’era molta, troppa per il gusto del direttivo. Anche il tempo è stato clemente, il nuvolone nero ha aspettato la fine del comizio per uscire. Ora le persone stanno ritornando a casa. Molte arriveranno a tarda notte. Il viaggio per chi è partito da lontano è faticoso, meno male che il ritorno dell’ora legale regalerà loro un po’ di sonno.
Il sonno è tanto… dormiranno sognando la crescita del germoglio appena piantato per affrontare il domani.

venerdì 24 ottobre 2008

Sferzato l'attacco, il comandante in campo suona la ritirata...

Giunge dalla lontana Terra Gialla la smentita di ciò che precedentemente ha detto in conferenza stampa l’amato presidente tiracampanese, che oltre ad essere bello, ricco, astuto e giulivo è anche l’uomo più abile del pianeta a smentire se stesso. Categorico dice: Quelle parole io non le ho mai dette, non è farina del mio sacco! Diociaiuti, portavoce del premier, fa sapere alla cittadinanza che le parole ascoltate dalle tivù sono frutto di un virus introdotto, nella centralina del cervello del suo capo, da un hacker nemico e probabile amico del Veltro. Erano trascorse solo poche ore quando è giunto, dall’altra parte del globo, un nuovo comunicato in cui il premier ribadiva il concetto del suo primo intervento: “Io non mi piego il decreto va avanti”. La confusione regna nel direttivo. Illustri cibernetici sono al lavoro per sconfiggere l’odioso virus che impesta la mente del capo supremo.
Il “Veltro” che in questi giorni ha ripreso a mordicchiare, scodinzola in attesa della lunga marcia che tanto fa incavolare Diocisalvi, sacrestano, fedele al leader della grande patria tiracampanese.

giovedì 23 ottobre 2008

All'assalto alla baionetta...

Infastidito dal dissenso, “al grido di boia chi molla”, ieri il leader tiracampanese ha mostrato il muso duro a studenti e professori che scendono in piazza per protestare. Poi ha tirato gli orecchi ai giornalisti, che secondo lui, non gli danno ragione . Il direttivo, oberato dai disastri dei passati governi, al grido “tutti per uno, uno per tutti” lavora sodo per il bene dell’amato popolo.

Il popolo sinistroide in attesa di sabato…freme e trema!…

Il popolo destroide invece aspetta e spera!…

Il popolo tiracampanese tira a campà!…

mercoledì 22 ottobre 2008

Ultime notizie tiracampanesi...

Anche oggi, l’astuto premier nel primo dei suoi tanti affacci giornalieri dal balcone delle tivù di stato, ha ribadito la ferma intenzione di non tornare indietro sul decreto scuola, essendo il meglio del meglio. Ha inoltre avvisato i contestatori che non sarà tollerata l’occupazione di scuole e università. Oggi stesso darà istruzioni per perseguire i trasgressori.
Mentre l’astuto Pernacchioni attacca la marcia sinistroide, il successore di Pernigotti, Ferrerot, da una mano al premier invitando i suoi militanti ad andare nelle 100 piazze della capitale per l’aquisto del pane... Amen!…

La grande marcia in Tiraacampà...

Sabato, il grande evento indetto dal “Veltro” sta per prendere il via.
Speriamo bene… dicono gli sparuti sinistroidi...
Intanto il beneamato leader tiracampanese, più che mai forte nei gradimenti popolari, lancia anatemi contro l’odiata opposizione. Esalta l’efficienza del suo direttivo definendolo, giustamente giusto, il più efficiente della storia del paese.
Ma l’astuto Pernacchioni, sempre più sulla cresta dell’onda, è oberato da atroci fatiche: mantenersi sempre in forma, bello, piacione, giovane e simpaticone. Difatti per piacere ai poveracci deve concimarsi lo scalpo costantemente, stendere la pelle e non solo, privarsi di vivere nelle sue magioni e aggiornare il suo repertorio barzellettistico. Quindi, vita dura per un premier amato dal popolo più povero di Eurolandia, mentr’egli è il più ricco del reame.

Il “Veltro” chiede al popolo sinistroide, anche a quello che gli rema contro, di andare all’appuntamento di sabato per difendere non solo lui, ma l’ultimo brandello d'opposizione in Tiraacampà...e aspetta e spera!…

In attesa della Marcia al Circo Massimo, il popolo destroide gode un po’ meno!…

Il popolo tiracampanese sta con i frati e zappa l’orto e tira a campà!…

martedì 21 ottobre 2008

Sfida in Tiraacampà...

Pernacchioni s’inalbera perché attaccato dall’Europa e grida dalle tivù: “noi tra i nove stati che dicono no alle spese per salvare l’ambiente. Peccato che sette di loro siano quelli che contano di meno. Nel frattempo l’establishment, dopo le banche tende la mano anche alle imprese. E ai salariati nada? Gridano i nuovi poveri di Tiraacampà.
Poi, L’astuto premier è occupato a screditare la manifestazione indetta dal Veltro per il prossimo sabato e urla: "siamo noi i veri lavoratori di Tiraacampà, noi che sudiamo e fatichiamo per tirare aventi il paese. Le piazzate non servono!". Ma le proteste sulla scuola continuano anche se lui e il suo direttivo le ignorano. L'astuto, non si ricorda che solo pochi mesi fa era sempre in piazza per abbattere il governo Brodi. Comunque può stare tranquillo, il veltro non ha il problema di vincere, ma di restare a galla.
Intanto in Tiraacampà…si tira a campà!…

domenica 19 ottobre 2008

In Tiraacampà impazziscano i cervelli per indovinare...

no i numeri dell’enalotto, ma chi sarà il successore dell’amato e belloccio leader …
Sarà il figlio di primo letto Pierfilvio, oppure la primogenita del secondo matrimonio che dal padre ha imparato l’etica, o uno degli altri figli o nipoti a succedergli?
Dopo il continuo ringiovanimento è appurato che l’amato leader ha un percorso di vita ancora lungo per giungere ai 120 anni di vita terrena. Analisti illustri, maghi nostrani ed esteri studiano il caso per tranquillizzare i cittadini che ormai avanti con gli anni non potranno assistere alla cerimonia della successione.
Il popolo sinistroide, sgomento da anni per non riuscire a trovare una testa pensante atta ad appannare lo splendore dell’astuto Pernacchioni che con la vile moneta e barzellette a go- go ha conquistato il cuore e il senno del popolo tiracampanese,… piange, bisticcia e si rode il fegato!…

Il popolo destroide tira eccome tira!…

Il popolo tiracampanese… come il solito tira a campà!…

venerdì 17 ottobre 2008

Se il mondo è arruffato...Tiraacampà è senza capelli...

In questo momento le banche crollano e i governi corrono ai loro capezzali per rianimarle. Il nostro amato leader, in prima fila per difendere i diritti e i rovesci dei cittadini, esulta per aver rinviato di spendere soldi per la salute del pianeta che andranno ” categoricamente” in favore delle auto, ma anche aerei e alcuni amici degli amici che come lui si sacrificano per il bene altrui!
Ma cosa sta accadendo nel nobile paese, un tempo chiamato il bel paese?
I politici di turno dicono che dopo il crollo delle borse il mondo è cambiato e nulla più sarà come prima. E’ encomiabile la lungimiranza del popolo tiracampanese che ha votato in massa l’astuto Pernacchioni e i suoi alleati per cambiare Tiraacampà… I ministri in carica lavorano a tutto campo per far mutare comportamento al popolo sovrano che già mostra i primi vagiti di razzismo. Peccato però che l’astuto leader continui a non cambiare in nulla e come prima, anzi, più di prima continua a fare il suo a tutto campo. Difatti mentre aumenta nel paese la povertà, lui ostenta le sue ricchezze per consolare i poveri che l’hanno votato!

Il popolo tiracampanese aspetta e spera e tira a campà!…

mercoledì 15 ottobre 2008

Piange il piatto in Tiraacampà...

Ora che borse e borsette delle banche sono riempite, l’opposizione grida: è l’ora che l’establishment pensi alle borse della spesa dei tiracampanesi!
Il direttivo concorda, ma per ora, causa impegni presi con i coraggiosi capitani a capo dell’amata cordata, e non solo loro, i tiracampanesi dovranno allungare il collo. E così, mentre i capi dei vari governi della madre patria Europa si riuniscono per far fronte ai mali del liberismo sfrenato oggi imperante sulla terra, il leader di Tiraacampà sorride e si bea di essere al cospetto dell’amico del cuore. Dispensa baci, carezze e dichiarazioni d’amore a tutto campo. Il popolo tiracampanese, amante della risata, ha votato un leader ricco, bello, astuto, giulivo e giullare sempre pronto, anche nei momenti di magra, a fare ridere il suo amato popolo!
E così: ora, domani e sempre il popolo tiracampanese ride, riderà e tira a campà!…

martedì 14 ottobre 2008

Ovvia, in Tiraacampà si riprende fiato...

Svanito il pericolo del buco nero, nel paese non si cerca più l’etica. Difatti, mentre nelle altre nazioni si puniscono i ministri millantatori e bugiardi, in Tiraacampà più sono falsi e più piacciono e fanno carriera!…
Il nostro amato presidente, invitato dal Leader dei leaders, ha varcato l’oceano per incontrarsi con l’amico del cuore. Il president dei presidents, a corto di amici, ha accolto da grande statista il nostro amato uomo politico. E mentre i complimenti a cuore aperto si sprecavano,… trombe e tromboni allietavano la festa.

Il popolo sinistroide e non solo, sfila per le vie cantando slogan e litanie!…

Il popolo destroide guarda avanti e se ne infischia!…

Il popolo tiracampanese medita e tira a campà!…

domenica 12 ottobre 2008

Cercasi disperatamente l'etica in Tiraacampà...

Dopo una lunga e tenebrosa notte, all’alba di domani, sapremo se il buco nero (no quello paventato da illustri scienziati contrari alla macchina per scoprire i segreti dell’universo), provocato da creativi finanzieri e potenti banche, ingoierà l’economia del pianeta.
In questi giorni, come mai prima, i potenti della terra invocano ed anelano al ritorno della moralità. In Tiraacampà si è aperta la caccia a l’etica. Pare però che il popolo tiracampanese non sappia dove e come cercarla.
Il Leader del paese, campione di etica, consiglia il popolo di cercarla, no nei palazzi della politica, dove anch’egli alloggia da anni. No nel danaro che ancora profuma e lui ama annusarlo, ma sotto i cumuli di spazzatura e nelle fogne dove da tempo si cela l’etica.
Il popolo a lui fedele e non solo, al grido di Luce, Luce… obbedisce e fa la fila ai cassonetti.

Il popolo tiracampanese, per il momento, tira a campà!…

sabato 11 ottobre 2008

Anche in Tiraacampà il terrore corre sull'onda del danaro...

Nessun mago aveva previsto il disastro, neppura la maga Verdeluna aveva intuito la caduta delle borse nel nostro amato paese alla guida del quale il popolo ha eletto l'uomo più amato del mondo, allegro, ricco e scoppiettante. Gli esperti ci dicono che il colpevole sia il danaro che chi ce l’ha se lo gode, chi non lo ha lo vorrebbe. Il paese è in crisi nonostante che l'allegro Pernacchioni continui a raccontare barzellette e negare l'evidenza. Il nobile e fiero popolo affronta il problema ognuno come può: il governo scuce le tasche e le banche se le riempiono, le lucciole lavorano in casa, il clero brucia gl’inutili soldi, i consumatori hanno smesso di consumare, l’astuto Pernacchioni ride, gode e fa finta d’appiccare il fuoco a 12 delle sue magioni... e speriamo bene!...

Il popolo sinistroide, forse, si ricompatta!…

Il popolo destroide se ne frega!…

E il popolo tiracampanese tira a campà!…

venerdì 10 ottobre 2008

Se trema il mondo,figuriamoci Tiraacampà...

Mentre l’economia globale mostra la faccia sporca e feroce al mondo, i governi fanno ciò che non è mai stato fatto prima, proteggono le grandi banche per salvare il salvabile e proteggere i risparmiatori che hanno affidato i loro risparmi alle banche. Gli allegri governanti di Tiraacampà rassicurano i risparmiatori invitandoli a non farsi prendere dal panico. Difatti, l’astuto Pernacchioni non perde occasione per mostrare il volto giulivo e ridanciano ai telespettatori e tra una barzelletta e l’altra, invita a non farsi prendere dal panico perché il governo veglia sui risparmiatori. Ma il popolo tiracampanese può fidarsi dell’establishment che da una parte rassicura e dall’altre infila nel salva compagnia di bandiera anche il salva “menager” che hanno truffato tanti risparmiatori?
Intanto il popolo tiracampanese pensa, medita e tira a campà!…

martedì 7 ottobre 2008

In Tiraacampà è scoppiato il temporele chi sta bene e chi sta male e chi sta così, così...

Giunta dalla lontana America, la tempesta bussa alle porte dell’amata Patria.
Nel nobile Paese imperversa il timore per il crollo del danaro. Ma a sostegno di tal trepidazione si è alzata la voce del sommo Sacerdote che dall’alto del suo soglio disprezza il danaro esaltando, come rifugio sicuro, Dio. Difatti il clero che vive di luce Divina è ben pasciuto, veste di bianco e nero, di rosso e oro e vive in confortevoli abitazioni consolando i poveri e benedicendo i potenti. Ma nell’austerità del momento il sommo Sacerdote promette di rinunciare alle numerose mantelline rosse bordate d’ermellino, con cappuccio e no, in solidarietà con i fedeli.
Anche l’astuto e ricco Pernacchioni riscopre l’etica, si pente di aver accumulato tanto danaro che in parte ha speso nel ritirarsi la pelle del viso e non solo, e fa un fioretto per decreto: sostituire le tre ore giornaliere dedicate all’amore con 60 minuti al dì donati allo strappo degli amati capelli, trapiantati e ben concimati, che ha pagato con lo sterco del demonio. L’establishment pone la fiducia e approva all’unanimità al grido di luce, luce, luce noi vogliam!…

Intanto in Tiraacampà, chi sta male attende per risollevarsi la carta alimentare !…

Chi sta così e così aspetta il peggio!…

E chi sta bene starà meglio!:…

lunedì 6 ottobre 2008

Emergenza in Tiraacampà: il Premier ha l'orticaria...

Nel paese s’inasprisce la battaglia tra lo schieramento politico, voluto dai tiracampanesi e l’opposizione che dopo lo shock elettorale ha ripreso a fiatare e dice : “ Nel nobile paese è in atto la paura del diverso e impera il razzismo! ” Ma l’establishment lo nega e l’astuto Pernacchioni s’inviperisce e da di sfascista al Veltro. Poi da i numeri in tivù, consigliando i tiracampanesi di giocare al lotto, sulla ruota nazionale il 68 ( corrispondente all’alto gradimento che il popolo ha della sua illustre persona), per rimpinguare le tasche.
Dopo la dichiarazione al popolo della tivù, Il Premier dalla doppia P (= P2) , si è recato al convivio dove i suoi camerati di governo lo hanno accolto al grido di : “ Luce, luce ! Heia, heia, alalà!

E in Tiraacampà si tira a campà!…

domenica 5 ottobre 2008

Allarmi,...allarmi,...allarmi siam razzisti in Tiraacampà....

Rassicurazioni d’inutili allarmismi giungono da ogni dove, il paese è a rischio zero affermano dall’establishment! E i tiracampanesi si risollevano.
Crollano le borse intorno a noi, ma l’astuto Pernacchioni, maggior azionista della banca mediolanum, rassicura il popolo tutto e i suoi figli che nessuno perderà un solo euro !
Il popolo incredulo risponde: staremo a vedere!…

Il popolo destroide canta: Luce, luce, … sempre ci sarà! …

Il popolo tiracampanese …tira a campà!…Tà,taratarataratà ta

sabato 4 ottobre 2008

Preoccupazione in Tiraacampà...

I pinguini cambiano rotta e il Leader tiracampanese si preoccupa, perde il sorriso, teme che anche i suoi adoratori si risveglino dal torpore e cambino idea.
Rassicurato dai sondaggisti, il fortunato politico ha ripreso a ridere nonostante il Veltro lo ritenga poco adatto a rappresentare nel mondo il popolo tiracampanese.
Ride anche l’alleato Fossi dopo che il tar ha ripescato il figlio. La trota può ora aspirare al ruolo di Delfino!
E in Tiraacampà si tira a campà!

venerdì 3 ottobre 2008

In Tiraacampà è alto il morale dei poveracci...

Godono in attesa della carta povertà.
Mentre i deputati, costretti dall’opposizione a sostare inoperosi al parlamento, sono depressi! Preoccupato per la loro sorte, l’astuto Pernacchioni ha coraggiosamente denunciato in conferenza stampa l’oscuro male che affligge la sua maggioranza. Per il bene non solo dei suoi, ma anche del paese che tanto ha a cuore, l’astuto uomo politico ha deciso di sveltire la macchina democratica e far approvare le prossime leggi in una delle sue tredici abitazioni. Con tale provvedimento, non solo renderà fluido il parlamento, liberandolo dal giogo dell’opposizione, ma permetterà ai suoi parlamentari di fare i propri interessi esercitando, in pace, le loro professioni. Inoltre lo statista più amato dal paese ha ordinato ai suoi di non andare a farsi sbeffeggiare, dall’odiata opposizione, in tivù.
Mentre ai telespettatori tiracampanesi, per non cadere in depressione guardando la tv di stato e non solo, altro non resta che andarsene a letto!
Nel frattempo in Tiraacampà gli operai continuano a morire mentre si guadagnano la vita! Per non far finire in gatta buia, eventuali senatori e parlamentari, si attende il lodo” Godolo”! Nella prestigiosa università del nord, la figlia del Leader afferma di aver appreso l’etica dal suo illustre paparino! Il Veltro, risvegliato dal torpore, dice che Pernacchioni non ha la stoffa per fare il presidente della repubblica di Tiraacampà!…Ma nel mitico paese c’è anche chi si chiede: “ Ma il popolo destroide è leggermente razzista?… E il popolo sinistroide c’è ancora?… “ In attesa di una risposta…

Il popolo tiracampanese, attende il meglio e tira a campà!…

mercoledì 1 ottobre 2008

Un nuovo pericolo incombe su Tiraacampà...


L’ingrasso della popolazione del nobile paese preoccupa molto l’establishment. Per ovviare l’odioso pericolo il governo fa divulgare sulle tivù di stato la dieta ideale atta a sconfiggere l’emergenza lardo. Non più pasta e fagioli, tanto amata dal ministro Brutettino che ha dato la ricetta in tv, ma frutta fresca, pesce di lago, e verdure di stagione, possibilmente coltivate nell’orto di casa.
La perfetta forma fisica dell’astuto Pernacchioni, non è solo grazie ai frequenti trapianti e alle varie concimature del suo illustre corpo, è anche frutto della dieta ieri illustrata e consigliata al popolo tiracampanese.
Peccato che a provocarle un fastidioso prurito ci siano i giudici che non perdono occasione per tirarlo in ballo. Ad essi si unisce il disubbidiente “Veltro”, capo della parte a lui avversa che il Leader vorrebbe addomesticare come i suoi yes men di governo.
Fossi e compagni si cuciono la bocca, mentre il direttivo tiracampanese regala 140 milioni alla città isolana, governata per 8 anni dal medico personale di Filvio il vanesio, che rischia la banca rotta.

Il popolo sinistroide che con la scomparsa dell’amata genitrice dell’ astuto Pernacchioni sperava in un suo calo d’umore, ha toppato anche questo, difatti mai come ora Pernacchioni gode!…

Il popolo destroide affile le armi per sparare a zero su Velalema che ha definito l’amato premier “ imbarazzante”!…

Il popolo tiracampanese, mangia, beve a volontà e tira a campà!…