lunedì 29 ottobre 2007

Grande evento in ...

E’ nato. È nato il Salvatore, gridano in coro i Feltroniani riuniti in assemblea per festeggiare il neonato partito. Il leader conferma l’appoggio all’attuale governo e promette di spazar via tutto ciò che c’è di stantio nel paese di Tiraacampà. Il prode Brodi confortato dall’abbraccio fraterno del fedele compagno, ha ribadito la sua ostinata volontà di continuare a guidare il paese nonostante che il suo acerrimo nemico lo abbia dato bollito.
Ma ciò non sconforta l’astuto Pernacchioni, dopo che la maga Verdeluna gli ha riconfermato di aver visto nella sfera di cristallo la rappresentazione del funerale dello statista. Infatti, il capo dell’opposizione, insieme ai compari di cordata, scalpita per iniziare la campagna elettorale.I tiracampanesi divisi tra chi piange è chi ride, ci sono alcuni già rassegnati e dietro l’angolo cantano: “ o Brodi ciao, Brodi ciao, Brodi ciao, ciao, ciao,…” e tirano a campà

P.S. Oggi sono tre mesi che il mio cato Teo se n'è andato.

venerdì 26 ottobre 2007

Scricchiola il governo in Tiraacampà

Avanza il cedimento della struttura, ma ancora c’è da patire, dice l’astuto Pernacchioni. La maga Verdeluna gli ha riferito di aver letto nella palla di vetro che il crollo avverrà entro la prima quindicina del prossimo mese.
Nell’attuale direttivo c’è il solito canaio, Pernigotti scarta i cioccolatini per festeggiare la caduta del governo in cui lui siede, pronto a riprendere il ruolo del bastian contrario. Mascella, in tutt’altre faccende affaccendato, lancia il sasso e nasconde la mano. Checiazzecca, che di giustizia se ne intende, da lezione di diritto scordando che ha eletto nelle sue fila un senatore che con la giustizia di pendenze ne ha a bizzeffe, Modini fa il suo mentre spintona Brodi.
Questo quadro sgangherato da vigore all’opposizione che sin dal giorno dopo l’aver perso il comando, gridò: ” a casa questo governo che ha portato Tiraacampà al disastro” e si appresta a riprendere le redini per condurre il paese a suo piacimento.
A sentire alcune trasmissioni TV il marcio è radicato ovunque, estirparlo non sarà cosa facile ne indolore. Il povero prode Brodi tirato in ballo da più parti è mesto, ma non molla.
Il popolo diviso in tutto: sinistroidi, destroidi, pensionati, precari, pessimisti, ottimisti, onesti, disonesti, generosi, individualisti, contenti, scontenti, ricchi, poveri, belli e brutti. Avrà presto ciò che si merita.
L’astuto Pernacchioni che conosce i suoi polli è già pronto a spiccare il volo e a distribuire zuccherini a destra e a manca.
A coloro che non sta bene il risultato, non resta altro che chiudere gli occhi e tapparsi il naso, prenderlo nel lato b e tirare a campà. Trallallallero, trallallallà…

mercoledì 24 ottobre 2007

contrattazioni in Tiraa...

L’astuto Pernacchioni, in molte faccende affaccendato, contratta pezzi dell’attuale governo di Tiraacampà, ma nel caso che la compravendita gli sfumi di mano, trama l’eliminazione dei senatori a vita. Affida alla maga Verdeluna, la quale da tempo tiene la conta del suo alto gradimento, il compito di tale importante azione. Circolano voci che Verdeluna è già all’opera e stia elaborando il filtro magico che rimbambirà i senatori a vita che sotto l’effetto della pozione voteranno contro l’odiato nemico Brodi.
Tutto ciò dona linfa vitale all’opposizione che unita cinge l’astuto uomo politico, gli liscia i capelli e gli bacia i piedi.
Nell’attuale direttivo il biribissinaio è alle stelle nonostante costoro siano consapevoli che ciò li condurrà solo alle stalle. Imperterriti si scannano.
Il popolo sinistroide, che ogni qualvolta è invitato a votare corre generoso, è depresso e teme il peggio del peggio.
Il prode Brodi ritenuto dall’intero globo terrestre “ grande rapsodo” non si stanca di cucire anche se fa sapere in giro che filo e aghi stanno per esaurirsi. Nell’attesa che ciò si compia mostra ottimismo e fin quando ce la farà tira a campà.

martedì 23 ottobre 2007

Nonostante il freddo il governo di Tiraacampà suda!

Fibrillazione nello establishment dopo le scintille tra Mascella e Checiazzecca.
Il furbo Pernacchioni convoca la banda e ordina di suonare le campane per festeggiare l’imminente caduta dell’odiato governo Brodi.
Il prode Brodi, benché acciaccato, lotta con fierezza e placa i duellanti, intanto nel palazzo la salvezza arriva ancora una volta dai prodi senatori a vita. L’indignazione è alta nell’opposizione e non si stancano di ripetere l’eterno ritornello: Brodi a casa.
Livido in volto e spettinato Pernacchioni morde il freno e stoppa le campane.
Tronfio, Il prode Brodi passeggia per le vie della capitale a dispetto di chi gli vuole male e tira a campà! Trallalalero, trallallallà…..

sabato 20 ottobre 2007

I bamboccioni di casa nostra

Dopo aver trascorso tanti anni in famiglia il mio bamboccione ha lasciato il tetto natio e si è trasferito nella sua capanna. Direi una bugia se dicessi che non ne sento la mancanza. In passato quando gli anni non mi pesavano ancora, sentivo il bisogno di riprendermi la vita. I figli erano grandi e avrebbero potuto andare a vivere per conto loro. Ma le circostanze glielo hanno impedito. Dopo la laurea il master, poi la ricerca di un lavoro sfociato con quell’occupazione dall’altisonante inquadratura, “ direttore di centri commerciali sul territorio”, lontano l’uno dall’altro chilometri. Con orari impossibili, telefonino acceso anche di notte per le urgenze. Niente ferie, tredicesima, malattia, liquidazione di fine rapporto e con un mensile di poco più di mille euro. Dopo la lunga esperienza, senza sbocco, decise di attaccare la laurea al chiodo ed andare a svolgere un lavoro a cui poteva esserci andato a sedici anni senza perdere tempo con lo studio. A quest’ora avrebbe maturato venti anni di contributi e andare in pensione ad un’età accettabile. Invece chissà fino a che età dovrà lavorare per godere del giusto diritto, ma questa è un’altra storia,
Durante questi anni se avessimo avuto la possibilità per aiutarlo lo avremmo fatto volentieri. Ritengo giusto che un giovane deve avere la possibilità di vivere la sua vita fuori dalle mura domestiche. Spesso ho riflettuto che se durante la nostra convivenza fosse accaduto qualche cosa di brutto a noi genitori, egli avrebbe potuto anche privarsi di andare via da casa per non abbandonare uno di noi. Fortunatamente ciò non è accaduto ed io sono molto contenta che sia riuscito ad andare a vivere per conto proprio anche se sento la mancanza del mio bamboccione.

Accade di tutto in Tiraacampà, ci manca solo l'atterraggio degli extra terrestri!

Oggi per le vie della capitale sfila la cosa rossa, a capo della quale membri dell’attuale dirigenza dissentono da se stessi e marciano con il popolo deluso.
Ma cos’è la cosa rossa? Si chiedono i cittadini. A sentire i destroidi essa è la bestia dalla pelle rossa, è il passato che ritorna per opprimere il territorio, è la leva che scardinerà l’attuale governo e ne gongolano sbeffeggiando l’odiato Brodi.
I sinistroidi in marcia, felici, seguono i loro idoli pronti a tutto anche ad accettare il destino di andare in pensione a sessant’anni se il fatto dovesse produrre lo sradicamento dell’ulivo e la caduta del governo. Incuranti seguono l’enorme passata di pomodoro giunta dalla lontana terra gialla per condire pizze e spaghetti al termine della sfilata. Ignorando che tutto quel ben di Dio servirà invece all’astuto capo dell’opposizione ed al suo seguito per festeggiare il funerale dell’odiato Brodi che, come accadde in epoca remota, trema in attesa delle pugnalate dei traditori.
Il popolo beota, diviso tra delusi e fiduciosi, osserva il tutto in attesa che si compia il fatto, pronto a consolarsi con le serate televisive, dove bellone dello spettacolo, gonfie di silicone e botulino, tagliate e ricucite ad arte dal chirurgo, appaiono sempre più giovani. Nel nobile paese tutto ciò incanta le massaie, e non solo loro, che alla vista di tali miracoli gioiscono speranzose di essere anch’esse miracolate. Ma chi può dare una tale speranza? L’astuto Pernacchioni sciupafemmine, che con la faccia tirata e i capelli allungati ad arte incanta dal video le pupe di Tiraacampà.

mercoledì 17 ottobre 2007

Non si placano le diatribe in Tiraacampà

Nel pentolone della politica, dopo la fusione dei due partiti che hanno dato vita al PD, ai vecchi agguati se ne aggiungono nuovi.
I sinistroidi, spiazzati dall’affluenza alle urne affilano le armi per abbacchiare il direttivo e preparano la prossima manifestazione spintonando Brodi verso il precipizio.
Pernacchioni dopo il momentaneo silenzio ha ripreso fiato e sfiata ”me ne frego del PD ” e alle suppliche del direttivo di collaborare per il bene del paese, risponde picche, ribadendo invettive contro l’odiato Brodi.
A dare manforte ai destroidi si affiancano anche coloro che dovrebbero, ma non lo fanno, aiutare il governo. Pernigotti storce il naso, Filiberto e compagni fanno boccucce per il beneplacito dei loro sostenitori disposti a tutto pur di sostenere un principio. Il popolo che tanto auspica un cambiamento di rotta aspetta di vedere la costituente per capire se ciò sarà possibile, nel frattempo mangia beve e tira a campà.
Anche il prode Brodi, costretto dalle circostanze a fare il funambolo tiene l’equilibrio e tira a campà.

lunedì 15 ottobre 2007

Ieri è nato il PD...

Grande prova di lancio per il nuovo partito democratico.
I sinistroidi, pur riconoscendo il successo dell’evento, bastonano la fusione dei due grandi partiti di lontana provenienza e aspre battaglie.
Mussofini, alla vigilia della data elettorale, sfila nella manifestazione da lui indetta per demonizzare il governo Brodi ritenuto causa di mali e malanni esistenti sul territorio e, dimentichi di ciò che erano, inneggiano in coro “libertà, libertà.” Pernacchioni trattiene momentaneamente le pernacchie, mentre Cicchettos grida ai brogli sostenendo di aver fatto controllare dall’alto i votanti in coda ai seggi.
Il popolo come sempre è diviso tra chi esulta e chi, livido, insulta.
Mentre il prode Brodi felice e contento tira innanzi e tira a campà.

venerdì 12 ottobre 2007

Viva, viva, gridano in Tiraacampà i sostenitori del si mentre l’opposizione, abbacchiata, si rifà e sbraita ribadendo l’ennesimo ritornello: “ a casa coloro che hanno distrutto il nobile paese di Tiraacampà, “ dopo che ancora una volta, l’odiato governo Brodi, per un solo voto, è stato sconfitto nell’aula di palazzo.
Checiazzecca, emerito uomo di legge a cui sta a cuore la questione morale, si scordò di dare un’occhiata al curriculum di Gregodinò, al momento in cui lo elesse tra le sue fila. Se lo avesse fatto si sarebbe avveduto che di pendenze ne aveva a bizzeffe.
Il tiracampanese si domanda: - L’ha azzeccata Checiazzecca ad eleggere tra le fila del suo partito il pasciuto Gregodinò che una volta eletto ha gettato la maschera e a colpi di no vota con la sua ex coalizione?
Lunga la strada, corta la via, dite la vostra che io ho detto la mia!

mercoledì 10 ottobre 2007

Attesa spasmodica in Tiraacampà

Si attende con ansia il risultato delle votazioni che il popolo lavoratore si appresta a portare a termine. Nell’attesa i politici di governo si arroccano in difesa dal grido di brogli lanciato da un deputato figlio dell’attuale direttivo.
Ma sono le prossime votazioni, in cui si dovrà designare il leader estratto dall’amalgama degli attuali partiti, che tengono in ansia i politici, dato il difficile momento che la politica sta attraversando. Essi sperano che in loro soccorso accorrano i sedicenni per la prima volta ammessi al voto.
Pernacchioni si distoglie dall’evento sintonizzando le antenne verso l’etere dove Balillalarossa, mitica imbanditrice d’aria fritta, con il di lui supporto attira nugoli di bamboccioni. Trefossi, Mussofini, Fossi e company mordono il freno in attesa di riavere tutto per loro l’astuto re delle televendite di Tiraacampà.
I tiracampanesi, ai quali in fin dei conti, l’attuale balletto politico accompagnato da bla bla bla, piace, seguono il loro esempio e continuano a fare i loro intrallazzi.
Il prodi Brodi, sopporta stoicamente l’odio degli avversari politici che non cessano di addossare ad egli tutte le pecche del paese e con la spinta dei senatori a vita prende la rincorsa e tira a campà!… Parapapappà,… pa…ppà…

lunedì 8 ottobre 2007

Terzo millennio

Inoltrati da decenni nel terzo millennio gli abitanti del pianeta Terra vivevano a lungo.
Per Alma, giovane ricercatrice impegnata per il progresso, la vita non aveva segreti. La scienza aveva da tempo rivelato i suoi misteri, ma dal suo ultimo viaggio virtuale era ritornata sconvolta. Ciò che fino allora le era parso chiaro ad un tratto divenne mistero. Cosa era accaduto? Dov’erano le sue certezze... perché l’inquietudine si era impossessata di lei?
Per sanare il suo male di vivere si recò più volte nelle città museo... che alternava con viaggi virtuali. Cercava una risposta ai suoi numerosi dubbi! ...
Le città, da tempo impossibilitate a sopportare il peso del progresso, sono coperte da un immane soffitto, trasparente e verde. Una lega super leggera, ricavata da un minerale che abbonda su un pianeta del nostro sistema solare, capace di sostenere tonnellate e tonnellate di peso.
Le vecchie città trasformate in museo, dove monumenti, case e strade sono protette e si possono ammirare.
Al disopra del tutto le nuove metropoli, snelle, che s'espandono verso l’alto. Case costruite in maniera razionale, enormi strade alberate, dove l’uomo moderno si muove veloce, su mezzi alimentati con energie pulite. Veicoli che trasportano i cittadini in tempi brevissimi. Gli uomini, condizionati dalla tecnologia, circolano muniti di tutto ciò che gli è indispensabile per vivere e lavorare. Strumenti piccoli in cui è racchiuso il necessario per svolgere ogni attività e un pulsante che premuto materializza una capsula trasparente munita di comandi, dove l’uomo si racchiude, programma la destinazione e in un battibaleno il luogo desiderato è raggiunto.
Alla fine del secondo millennio con il progredire della scienza l’uomo necessitava di organi per trapiantarli a coloro che erano colpiti da malattie incurabili con i farmaci. Ma non era facile reperirli. Da tempo l’ostacolo è superato. E’ consuetudine che alla nascita di ogni individuo gli vengono prelevate alcune cellule d'organi vitali e vanno a riempire enormi depositi di organi clonati. Luoghi asettici dove questi sono catalogati con codici personali e mantenuti attivi per eventuali necessità. Difatti, l’uomo del terzo millennio, grazie a ciò, vive a lungo e molte volte è lui stesso che decide di andarsene quando è stanco di vivere. Altre volte, in particolare coloro che sono ricchi e potenti, continuano a vivere all’infinito perdendo addirittura il conto della propria età.
La peste della fine del passato millennio è un ricordo lontano! L’uomo è immerso nel mondo virtuale. Il sesso, veicolo dell’antica peste, è fatto a distanza... virtualmente, per telefono, via etere e anche quando la coppia è vicino non si congiunge carnalmente. Altri modi di fare sesso hanno sostituito la vecchia maniera e pensando a come gli antenati usavano farlo, l’uomo ha un senso di disgusto. Il sudore, due corpi che si congiungono unendo tutto di loro è cosa ormai inconcepibile. L’amore si fa in maniera pulita, igienica, con il pensiero, l’immaginazione e non necessariamente vicini. Ma purtroppo ci sono ancora alcuni individui che amano fare sesso alla vecchia maniera e allora, questi sono perseguitati dalla legge perché ritenuti pericolosi per la società.
Le nascite sono programmate, controllate dalla coscienza individuale e civile. I figli si hanno in modo scientifico, in provetta... e molte donne, per non sciuparsi il fisico, affidano ad uteri clonati i loro figli.
Debellata anche la fame, i popoli della terra, grazie alla biotecnologia alimentare, hanno da tempo risolto il problema. Il cibo abbonda ovunque.
Un’altra cosa con il tempo è accaduta. Il sogno dell’uomo di fermare il tempo si è avverato! E anche il tempo in cui l’umanità ricorreva al bisturi per mantenere la gioventù è storia passata. L’umanità della terra è bella e costantemente giovane! E stata un'ardua battaglia che ha permesso all'umanità di rimanere perennemente in età giovanile. L’uomo rugoso, dal fisico decadente, si può vedere solo in documenti in cui è scritta la storia dell’umanità. Ma ciò ha innescato un meccanismo misterioso che fa cambiare il colore della pelle, al quale gli scienziati non sanno dare una risposta. Nessuno conosce l‘esatta causa che ha innescato il mutamento genetico. Difatti, colui che nasce di razza bianca, con il passare del tempo vede scurirsi la pelle fino a divenire nera e colui che nasce nero, man mano che cresce, sbianca fino a diventare un individuo di razza bianca. Il processo di mutamento avviene dalla nascita fino a l’età adulta, dopodiché, l’uomo rimane perennemente giovane. Perciò, l’uomo bianco, impossibilitato a riconoscersi... non odia più il nero. Il giovane e il vecchio, sono intrecciati in quello sconosciuto meccanismo che confonde la razza, li rende simili, aggroviglia le anime e mischia i loro sentimenti. Sovente, giovani negri s'innamorano di vecchie bianche e viceversa. Nessuno è in grado di riconoscere il vecchio dal giovane! Ci sono i documenti che certificano le varie età, ma nessuno si fa condizionare, quando si ama, si ama!...
Illustri scienziati sostengono che il mutamento genetico è frutto della scienza, del progresso, dei cibi transgenici. Altri pensano che il Creatore del tutto abbia escogitato l’intreccio per eliminare un punto di scontro tra l’umanità e credono che altri simili meccanismi accadranno per creare giustizia.
L’uomo moderno vive la vita in maniera frenetica, isolato nel mondo virtuale e condizionato dal progresso che incessantemente avanza. Ma c’è chi sente antichi richiami, non accetta di vivere in quel mondo... e allora la ricerca per il ben-essere inizia! Ma questa è un’altra storia. E’ la storia di Alma che durante un viaggio virtuale nel cosmo si è imbattuta in una misteriosa ...

sabato 6 ottobre 2007

cri cri cri, qua qua qua, bau bau bau,tutti strillano in Tiraacampà

Il politico, Scoppiapadova, gigioneggia con le parole, imbraccia la doppietta ed esplode la polemica. Le mamme dei bamboccioni, causa le male paghe e l’insicuro lavoro dei loro pargoli sono obbligate a tenerli nel nido nonostante essi siano in grado di volare. Esse non vedono l’ora di sganciarseli, ma purtroppo, il sistema istaurato da anni sul nobile territorio ha tarpato le ali a gran parte dei giovani, che se non hanno i ” dindi ” elargiti dai loro benestanti genitori, sono costretti a vivere a lungo nell’ovattato nido domestico.
Intanto, mentre insorge lo scontro tra Mascella e Orosanto su ciò che è scaturito dal tubo catodico nelle case di Tiraacampà, risorge dalle ceneri il partito sgretolato tre lustri or sono, in seguito al lancio di un pugno di dollari. Al momento dell’evento, i padri fondatori esultano e dichiarano che ciò è stato fatto per risollevare il popolo dall’oppressione della politica.
Il povero cittadino, per non far arrabbiare i leaders non ha altro da fare che rompersi gli zebedei con programmi demenziali che la TV propina e seguendo l’esempio del prode Brodi… tira a campà... Trallalallero, trallalalà…

venerdì 5 ottobre 2007

Biribissinaio in Tiraacampà

Nel grogiuolo della politica si impastano cori contrastanti.
Nella maggioranza si esulta per la vittoria, ancora una volta ottenuta per un soffio grazie ai Senior che impavidi siedono sugli scranni del palazzo. L’opposizione insorge con improperi e musi lunghi. L’astuto Pernacchioni ha sospeso la seduta dal parrucchiere rimandandola alla prossima votazione affermando che sarà la volta buona, per egli, di trionfare. Intanto i suoi sostenitori piangono, convinti però che presto rideranno. Nel frattempo i sinistroidi si organizzano per le prossime votazioni sul territorio di Tiraacampà per il rinnovamento del sistema politico del paese. Il candidato numero uno, Feltroni, sogna di avere tra le sue fila la first lady del precedente direttivo al fine di rimodernare il sistema attuale.
I tiracampanesi, tra il lusco e il brusco, intravedono che la grande rivoluzione che si appresta ad avvenire sarà solo per far si che tutto resti immutabile dato il DNA del paese.

mercoledì 3 ottobre 2007

Ottobre caldo in Tiraacampà

Autunno di fuoco per il governo che attende il voto del popolo operaio sulla monetaria da essi ritenuta inconsistente, in special modo per il non voler, da parte del potere, abbattere lo scalone, ma ridurlo in scalini, scalini che potrebbero far ruzzolare l’intero establishments. Se il fermento tra i lavoratori scuote il direttivo, il pericolo maggiore arriva dal cuore della stessa maggioranza a causa di un gruppuscolo di politicanti, aggrappati ai cavilli del programma governativo. Essi, pare siano disposti a fare lo sgambetto alla coalizione di governo e rigettare il nobile paese nelle braccia della parte avversa che gongola nell’attesa dell’imminente evento.
Pernacchioni si sta preparando per apparire in video ben tirato e con lo scalpo allungato e ben lisciato. Bottiglione sta contrattando un’ingente partita di gelato e già si lecca i baffi. Trefossi pronto a ripetere dalle T.V. :
- Ve lo avevo detto che questo governo se ne sarebbe andato presto a casa!-
Intanto il popolo di Tiraacampà stenta a campà, con le paghe e pensioni ridotte a metà dal momento in cui fu abbandonata la vecchia moneta per la nuova. Gli allora governanti, distratti dalle loro leggi, non ebbero il tempo di controllare i prezzi che in poco tempo si gonfiarono a dismisura. Ma le risorse del cittadino del nobile paese sono infinite, difatti, a frotte fanno la fila di fronte ai botteghini del lotto, tentando la fortuna con i numeri delle date dei prossimi appuntamenti autunnali e giocando sulla ruota della capitale sperando in una botta di coda per rimettersi in carreggiata!
Pare che anche il prode Brodi faccia i dovuti scongiuri per evitare il peggio. Nell’attesa, continua a sperare e tira a campà!