domenica 30 settembre 2007

PAX tra il grillo canterino e Mascella

Dopo le invettive del Vday vomitate sui governanti di Tiraacampà, il grillo canterino si riappacifica con la politica e organizza un minuetto in punta di penna per scrivere un libricino riabilitando i politici. Addossando le colpe di ciò che da tempo accade nella nobile patria ai media del paese, che da sempre danno a bere al lettore notizie addolcite, o avvelenate, in base a ciò che allo scrivano sta a cuore.
I due scrivani, certi del successo del loro libricino brindano a tarallucci e vin santo.
I seguaci del canterino, che su certi valori hanno seguito il canto, dopo gli ultimi accadimenti, tentennano e gli fanno i conti i tasca, pronti a far tacere il grillo con un colpo di martello, come avvenne nel celebre romanzo del famoso scrittore di Tiraacampà.
Intanto, l’opposizione mugugna e sberleffa il direttivo, mentre Pernacchioni, ospite dell’alleato Fossi e dopo averlo ascoltato inneggiare alla rivoluzione per liberarsi dall’oppressione del governo centrale, rientra nel suo castello e difende l’alleato affermando che è solo colore. Poi, livido in volto di fronte allo specchio dice:
- Tirutino tirutello sono io il più bello! - I suoi fidi alleati lo appoggiano sbraitando: - Brodi subito a casa!… - Ma il prode Brodi resta in sella, da una pedalata e tira a campà!

sabato 29 settembre 2007

Lite tra bottegai in Tiraacampà

Il massiccio bottegaio Cavolotti sbotta, brandisce la penna e scrive un tomo gridando: -equità, equità di concorrenza-. L’editto è in vendita sugli scaffali delle sue botteghe (spera che il ricavato serva a rimpinguare le casse svuotate per far fronte alla sleale concorrenza). I clienti, costretti da tempo a tirare la cinghia, sbigottiti osservano il libro, leggono il prezzo e tirano di lungo.
Intanto, dal palazzo del potere della nobile patria di Tiraacampà, è uscito lo stralcio della monetaria che i governanti, con sudore e fatica, hanno tirato fuori. La parte avversa, scontenta, commenta:
-Tre di pan, tre di vin e tre di cotechin -. -E la busecca?-. -Ah dico ben: Tre di pan tre di vin e tre di busecca!-. -E lo cotechin?-. -Ah dico ben:
-Tre di pan tre di vin e tre di cotechin!-. -E la busecca?-. E così via…Il canto continua e il povero prode Brodi mediando a tutto campo, porta pazienza cercando di campà a dispetto degli avversari politici che, disinteressati, lo esortano ad andarsene per il bene dell’amata patria.
Il prode Brodi mostra di non gradire i consigli e tira a campà!… Piripipì, piripipà!

P.S. Ciao Teo, oggi sono due mesi che ci hai lasciato!

giovedì 27 settembre 2007

Nella fucina del potere di Tiraacampà si forgia la monetaria

Il prode Brodi galleggia nel brodo della sua coalizione e rischia di boccheggiare strozzato da alcuni suoi stessi alleati, che solo in minima parte rappresentano il popolo di Tiraacampà, ma sufficienti per ricattare il direttivo. Oppresso da tale fardello, scricchiola e rischia di crollare per cedere il passo all’astuto Pernacchioni che, sin dal primo giorno della sua sconfitta, attende con ansia di riprendersi lo scettro del comando, sbeffeggiando e denigrando l’odiato avversario politico!
Il popolo di Tiraacampà, spronato dal canto del grillo, brandisce la leva per scardinare il sistema attuale, ignaro di ciò che potrà esserci dietro l’angolo di Tiraacampà! Tiririrì, tiririrà……

martedì 25 settembre 2007

Un serpentone verde sta per strisciare verso la capitale

Ispirati dalla nobile e pacifica marcia degli arancioni, Fossi, Trefossi, Porcaroli e company organizzano l’avanzata verso il centro di Tiraacampà per rivendicare l’indipendenza dalla ladrona capitale.
Il direttivo si dibatte sulla scelta dell’abbigliamento, Fossi, Trefossi e Marroni vogliono marciare in tunica, Porcaroli e Porchezio in pigiama, ritenendo la tunica indumento non consono ad un popolo che ha per slogan “noi c’e l’abbiamo duro!” Il popolo in camicia, rigorosamente verde. Accerchiare il palazzo del potere recitando un mantra, elaborato da Porchezio, per liberarsi dall’oppressione del potere centrale e dall’invasione degli extra comunitari che come mosche invadono la loro terra.

lunedì 24 settembre 2007

Mentre il ciclone sui costi della politica imperversa a Tiraacampà, i governanti nella sede del potere incassano l’aumento dello stipendio in barba ai lamenti dei loro sudditi che si consolano ascoltando il canto del grillo.
I politicanti, che da tempo imperversano dalle T.V con le loro performances per bucare il video, tacciono dopo la tirata di capelli data loro dal nobile napoletano. Tacciono in silenzio, ma in cuor loro gemono nel timore di perdere il compenso che intascano ogni qual volta si esibiscono con le loro performances di CACCA!
Pernacchioni, che il video lo buca anche quando non appare, non vede l’ora di risalire sul podio per abbassarsi le imposte e distribuire maritozzi alla panna alle famiglie numerose. Nel frattempo, maledice l’odiato nemico Brodi che, per un pugno di voti, gli ha scippato lo scettro.
Dal canto suo, il prode Brodi promette equità, trallallallero trallallalà e tira a campà!

giovedì 20 settembre 2007

A proposito del silenzio di Dio

Eravamo negli anni ottanta, appresi dal giornale radio delle 13, che un bimbo era caduto in un buco profondo diversi metri, inghiottito dalla terra! Rabbrividii alla notizia. Alle 15 andai a lavorare, il mio pensiero era costantemente rivolto a quel bimbo. A sera quando rincasai chiesi:
- L'hanno salvato? - Mi risposero:
- No! E’ ancora là dentro ed è vivo!- Poco più tardi scoprimmo che la tv. trasmetteva in diretta il fatto, pilotando lo spettacolo.
Fu una notte infernale! Avevo il cuore stretto in una morsa, credo che tutti gli italiani lo avessero, e addolorati piangevano vivendo quel dramma.
Quella notte una moltitudine di persone erano là, a Vermicino, un nome che racchiude in se quel dramma, e pregavano "Dio", di aiutare Alfredino! Probabilmente Dio era da l'altra sponda, perché non udì le preghiere, non udì la voce del bimbo. Chissà, forse il rumore della trivella non gli permise di udire i lamenti e le preghiere. " Io quel giorno udii il silenzio di Dio!"

mercoledì 19 settembre 2007

Rintronati dall’eco diffuso da T.V e media sul canto del grillo, i tiracampanesi meditano il da farsi. I politicanti di governo, e non solo, si riparano dietro trincee fumogene e alla gente, oltre che tirare a campà, non resta altro che attaccarsi al lillo del lallo!
Pernacchioni, euforico, sogna l’implosione dell’odiato governo, mentre Il prode Brodi imperterrito tira a campà!

martedì 18 settembre 2007

Gioiamo,arriva dallo spazio la salvezza!

Giunge dall’etere il nuovo idolo del popolo tiracampanese, ciò dovuto al malcontento radicato nel paese, maggiormente fra i sinistroidi che credevano, una volta giunti al potere i loro beniamini, venissero risolte vecchie e nuove magagne, invece… “ NISBA! ” I tiracampanesi non hanno percepito il cambiamento di rotta, ma hanno constatato solo il vociferare politico… così ai sinistroidi non resta altro che aggrapparsi all’uomo che con un clic canta dal computer.
In questo brodo, i destroidi gongolano pensando che ciò ricada sulla testa degli avversari, quindi tutto di guadagnato per loro.
I vecchi militanti della sinistra, abbioccati e mesti, assistono allo spettacolo e s’interrogano: “i governanti si rendono conto del rischio che stanno correndo a causa del loro grogiolarsi nei privilegi? Sanno costoro che parte della popolazione, vessata dalle tasse e dal caro vita generalizzato, digiuna l’ultima settimana del mese e rischia di non mantenersi il telefonino?”
I politici, che mangiano… e come mangiano, lasciano intendere che in fondo ciò giova al popolo che così mantiene la linea e la salute fisica, promettendo che saranno eliminati gli sprechi e abbattuti gli esosi costi della politica.
Nel frattempo, a dispetto di quanto affermato, i parlamentari, sia di qua che di la, si aumentano lo stipendio di 200 € mensili e incassano gli arretrati in barba al mugugnar del popolo e al saggio proverbio che canta: - “All’uccello ingordo gli scoppiò il gozzo!” –
Intanto, il prode Brodi continua a campà…

domenica 16 settembre 2007

Nonostante tutto,ai tiracampanesi non gli resta altro che" tirare a campà ."

L’aria del nobile paese, che ha dato i natali ad illustri personaggi ammirati per l’estro, l’arte e la scienza, oggi è gravida di malcontento.
I Rossi, ormai scoloriti, si danno da fare per ritrovare il giusto colore che attragga le masse. I Neri, ormai sbiancati, si aggrappano ai capelli di Pernacchioni con il rischio di essere travolti dal cedimento del bulbo capelluto dell’astuto alleato.
Chiesini e compari si guardano in giro in cerca dell’asso vincente, gli altri annaspano per rimanere a galla.
Nel clima ammorbato, il grillo canterino canta e incanta le folle plaudenti, deluse da coloro che gravitano nell’orbita politica. Le masse ascoltano il grillo che canta, canta,… ma non da una ricetta per risolvere il rebus. Cosa può sperare l’onesto cittadino della nobile patria? Il ritorno al governo del mitico Pernacchioni che prima di cedere il passo permise a Porcaroli la gran porcata elettorale e dopo la sconfitta strombazzò a gran voce l’illegittimità del vincitore? Il cittadino medio non vede sbocchi confortanti!
Il prode Brodi, avversato da tutti i lati, si gioca la faccia per risollevare le sorti del paese e anche se alcune cose buone vengono a galla, esse non sono avvertite dai cittadini i quali sono storditi, non solo dai bandi negativi dell’opposizione, ma sopratutto dai messaggi e comportamenti degli uomini di governo.
Per il momento nella sfera della politica c’è molto fumo e poco arrosto! “ Speriamo bene ” dicono i tiracampanesi.

sabato 15 settembre 2007

in Tiraacampà c'è un gran vociferare

Dal Tempio si erge alta la voce del sommo sacerdote che, ignorando la vera dignità della persona, grida: -“ La vita dell’essere umano va alimentata, in maniera meccanica, anche se ridotta a stato vegetativo! Amen “-
L’astuto Pernacchioni, amato dal popolo che in lui si specchia sognando successo e bon-bon, proietta nell’arena politica ” Balillalarossa” scombussolando i suoi stessi compari. Don-abbondi e Trefossi, colti da improvviso tremore, balbettano. Mussofini, imbronciato e incredulo, sbircia dal balcone. Bottiglione lecca il gelato e Fossi nicchia nella sua amata valle verde. Pernacchioni si liscia la chioma, lusingato della propria belluria e fregandosene dei compagni tira innanzi, annunciando dai microfoni del paese la sua non collaborazione con l’attuale e odiato governo Brodi, che di rimando gli risponde: “e chi se ne importa!...” Intanto, nelle case dei pensionati di Tiraacampà, stanno cadendo a pioggia lettere che annunciano l’arrivo di moneta contante per ritirar su le loro misere entrate. I beneficiari esultano e tirano a campà

venerdì 14 settembre 2007

Mascella inciampa sulla scaletta dell'aereo

Mentre il grillo fa cri-cri, Porcaroli conia un’altra porcata: “Il maiale –day” sui prati destinati al culto islamico. Il popolo di Tiraacampà, diviso tra chi è attratto dalle pernacchiate di Pernacchioni, chi ascolta il frinire delle cicale e il grillo canterino, sceglie i suini, essendo questi molto più nobili e utili di colui che li ha tirati in ballo.
Intanto, dimentichi del passato, quando un ruggente politico dalla folta criniera scivolò proprio sul volo dei di lui figli a costo zero, Mascella, prole e il collega “Belloccio” volano gratis sul costoso aereo nazionale, infischiandosene delle proteste degli angariati cittadini sugli onerosi costi della politica.
Il prode Brodi, contornato da cotanto sterco: silente soffre e tira a campà.

giovedì 13 settembre 2007

Troppo calore in Tiraacampà

IL popolo di Tiraacampà, dimentico di ciò che ha, e non ha fatto il precedente governo, ferocemente attacca l’attuale direttivo. I sinistroidi, una volta giunti al governo, credevano di aver risolto i loro problemi, finanziari e non… illudendosi che in “quattro e quatt’otto “ tutte le magagne del paese si estirpassero. Da ogni dove infieriscono, addebitando la colpa di ciò che non va all’attuale direttivo, compreso il cambiamento della moneta, dimenticandosi che quando il fatto avvenne, altri erano al governo i quali si infischiarono di porre in atto le normali procedure di controllo sui prezzi, ciò che permise il volo alle stelle degli stessi.
Il prode Brodi attaccato ai fianchi da ambo le parti, stringe i denti, ostenta calma e tira a campà in barba agli strizzoni di corpo dell’opposizione.
Intanto, gli scienziati annunciano che un nuovo disastro bussa alle porte della martoriata terra: la temperatura del pianeta sta aumentando vertiginosamente e il calore grava proprio su Tiraacampà.

mercoledì 12 settembre 2007

scontento in Tiraacampà

Dopo lo strepitoso successo del vaffa-day, i politici, sia di destra che di sinistra, mettono il broncio. Chiesini strombazza sostenendo che gli immorali non sono i politici inquisiti, ma i popolani che hanno aderito al richiamo del promotore del V- day, intanto, i diretti interessati restano incollati agli scranni, fanno le corna e toccano ferro per esorcizzare il pericolo.
Ora, dopo l'atterraggio della chickungunya, una nuova emergenza incombe sulla martoriata terra di Tiraacampà, i mezzi d’informazione nazionali diffondono la preoccupante penuria di energia elettrica che minaccia di far restare al freddo e al gelo i tiracampanesi.
Nel frattempo, a dispetto di chi gli augura di soccombere, Il prode Brodi alza le braccia al cielo e tira a campà!

sabato 8 settembre 2007

Allarme a Tiraacampà

In volo dalle lontane Indie, approda in Tiraacampà, la terribile zanzara chickungunya che getta nel terrore il popolo, timoroso di essere punto dal malefico insetto. Allarmate dalle autorità, le imprese farmaceutiche rassicurano la popolazione, affermando che stanno mettendo a punto l’antidoto per annientare l’effetto della pericolosa puntura.
Nel paese: timori per la corsa all’accaparramento del benefico rimedio!

venerdì 7 settembre 2007

Un fremito percorre il popolo di Tiraacampà, che attende il vaffa-day, lavacro del parlamento a giusta epurazione di quegli individui che invece di sedere sugli scranni delle camere dovrebbero risiedere in gattabuia.
Il governo scricchiola per le chiorbate assestate dalla sua stessa ala sinistra, mentre Pernacchioni, e la sua cricca, gongola e accusa: - Ci avete scippato le idee, elezioni subito! -
Il prode Brodi tiene duro e tira campà

mercoledì 5 settembre 2007

A Tiraaccampà gli scolari si preparano a tornare a scuola con il pallottoliere. Mentre i politici, che i loro conti li sanno fare, si guardano bene dal ritoccare gli onerosi costi della politica, infischiandosene che le auto blu a loro servizio superino di gran lunga le stesse in dotazione ai loro colleghi d’oltre oceano.
Il popolo mugugna e tira a campà

martedì 4 settembre 2007

Dopo un’estate infuocata, acque agitate a Tiraaccampà.
Dopo lo scoppio delle case acquistate dai parlamentari a buon mercato in barba dei comuni tiracampanesi che, inermi, vedono lievitare i propri mutui, i compratori agevolati protestano. Fiumini rettifica: <<>> Mascella che di case ne ha avute più di una, digrigna i denti e minaccia querele a destra e manca. Bottiglione sospira: <>
Il resto della banda minimizza e butta acqua sul fuoco in barba al comune cittadino invitato e costretto al sacrificio per salvare la patria dallo spropositato debito pubblico. Il prode Broditira a campà, accerchiato sia da destra che da sinistra.