martedì 26 febbraio 2008

Tutti contro uno!

In Tiraacampà si acuisce la battaglia elettorale, tutti si accaniscono sul “ Veltro” e sul suo programma di governo.
Dal Tempio si dettano i temi di guida tanto cari ai militanti di fede e, secondo loro, utili per il paese, ma il Veltro risponde a tono.
Il popolo sinistroide avverte l’attacco al suo mandatario e soffre come sempre soffrono i bacchettati.
L’astuto Pernacchioni un po’ smarcato per la risalita dell’avversario, proclama l’invasione delle vie del centro con le bancarelle in cui i destroidi potranno suggerire, “ Al popolo della libertà”, come scrivere il manifesto di governo.
Il popolo destroide, consapevole del nobile impegno a loro richiesto, si organizza, con panini e lecca-lecca, per trascorrere la domenica in coda alle bancherelle.
Il popolo tiracampanese diviso tra chi predilige i temi etici, chi quelli economici e chi quelli di casa sua, assiste alle diatribe attraverso le TV che mostrano le facce e facciucce dei politici intenti a lodarsi per catturare voti tanto utili alle loro tasche.
Ma a risollevare le masse tiracampanesi è giunta la settimana canora tanto cara al popolo del nobile paese. Difatti, ieri la prima delle 6 serate a cui i tiracampanesi hanno assistito e, ancora una volta, il popolo si spacca tra chi è stufo non solo dei vetusti politici, ma anche dei vari “Pippo e Pippe” e tra un sonno e un sonnellino, in Tiraacampà si tira a campà! Trallallallero, trallallallà.

sabato 23 febbraio 2008

Sondano i sondaggisti!

Negli organigramma dei nuovi partiti di Tiraacampà c’è un gran via vai. Uno va qua, l’altro va di là. Questo lo piglio io, quello te lo do a te.
Tutto in movimento in questa campagna elettorale, le mosse del “ Veltro” e il suo fairplay, mandano in tilt l’astuto Pernacchioni.
Tradigliatto fonda il partito dei sinistroidi critici, il Dinosaurino edifica la lista a difesa del feto, quelli dell’arcobaleno si dichiarano i veri sinistroidi e, tanto per cambiar, danno addosso al “Veltro”. La rosa bianca strizza l’occhio a Chiesini per far rinvenire la defunta DC e Mascella, il marrano, per il momento non trova chi gli apre la porta ed è costretto a correre nel giardino di casa sua.
Il gioco, grazie alla porcata di Porcaroli, si gioca nella splendida Isola del paese! dove un nugolo di politicanti esperti in compra, baratto e vendo, si stanno dando daffare.
Il popolo destroide, adagiato su due cuscini, sorseggia un drink, mentre osserva dalla TV scorrere le immagini del suo idolo, spalmato di cerone e con la capigliatura impeciata.
Il popolo sinistroide è in fermento, indeciso su quale strada imboccare, tentenna!
Il popolo tiracampanese, diviso tra chi non ha problemi e chi invece ne ha a bizzeffe, medita sul da farsi e fra un mugugno e l’altro non sa per chi votar e tira a campà! Zanzazazzerò, zà zà…

venerdì 22 febbraio 2008

La battaglia delle candidature!

Il “Veltro”con la sortita di correre da solo ha scompigliato la compagine politica del paese e, dopo le prime critiche ricevute sia a destra che a manca, ogni partito si è dato daffare per imitarlo. Ma la questione non si è fermata qui ed egli, esclude i vetusti politici che da lunghi anni occupano gli scranni del parlamento e non candida i politici con condanne anche se di primo grado.”
Ohibò, il colpo è basso per l’astuto Pernacchioni e i suoi uomini che, costretti a seguire l’esempio, stanno cercando di aggirare l’ostacolo per non tagliare la testa, come all’anguille, al loro leader.
Qualcosa s’è smosso nel nobile paese e il popolo destroide attacca il “Veltro, ridacchia e sventaglia il vantaggio.
Le genti sinistroidi plaudono alle regole imposte dal loro leader e fiduciosi tirano avanti.
Il popolo tiracampanese, critica,approva, fa il tifo, mugugna, piange, ride, fa la spesa, fa la dieta e tira a campà

giovedì 21 febbraio 2008

Mi è capitato di guardare delle immagini di alcuni anni addietro quando le donne invecchiavano normalmente, come ancora accade a coloro che non sono ne’ famose, ne’ ricche.
Oggi, se si osservano le donne di spettacolo, e non solo loro, non si riesce a darle l’età anagrafica che hanno grazie ai chirurghi plastici e al botulino che usano per apparire giovani. Molte attrici ed attricette sono oggi artefatte, difatti non si differenziano l’una dall’altra. Tutte hanno il seno traboccante, glutei appetitosi, nasi perfetti e bocche con labbra procaci.
Le donne che si sottopongono al trattamento del botulino, per togliersi i solchi lasciati dal tempo, non si accorgono che il loro volto, gonfio e inespressivo, sembra un uovo sodo. Sonoi patetiche oltre che ex giovani donne.
Oggi ciò che conta è l’apparenza e nonostante che si sia alzata la media della vita, non si accetta la vecchiaia, un tempo sinonimo di saggezza, ma oggi di peso.
Così va il mondo e in futuro ne avremo di belle da vedere!

martedì 19 febbraio 2008

In Tiraacampà si pescano voti!

Il “Veltro”, esce dalla cuccia e monta sull’autobus trasformato in camper. Gira per il paese in cerca di voti, dorme insieme ai suoi collaboratori, si rifocilla viaggiando e quando non è in transito consuma il pasto ospite dei numerosi simpatizzanti del nuovo soggetto politico.
Pernacchioni, per non restare indietro, ha annunciato al popolo che traverserà il paese cavalcando uno dei cavalli alati di sua proprietà, seguito a trotto dai fidati alleati, primo dei quali Mussofini che in segno di lealtà al compagno di lotta, con lo sconcerto di donna” Sunta”, abbandona la fiamma tricolore.
Mentre il popolo tiracampanese, incerto, scruta nei vari programmi politici, dai microfoni della radio del paese il consiglio arriva da l’ex caraoche-man che sulle orme del grillo parlante, suggerisce al popolo di stracciare la scheda elettorale.
Le genti sinistroidi trovano la trovata del noto ex caraoche -man un tantino di parte, visto che il suggerimento è sopraggiunto all’inizio della rimonta del “ Veltro”.
Intanto dicesi che: il popolo destroide, se pur euforico per il proficuo vantaggio, sarebbe stato più contento se Chiesini non si fosse separato.
Il popolo tiracampanese abituato a galleggiare, sta a galla e come sempre Tira a campà!

sabato 16 febbraio 2008

Finalmente stanotte si dorme!

La tanto attesa decisione di Chiesini di correre da solo ha disteso gli animi in Tiraacampà e l’insonnia e finita. L’astuto Pernacchioni minimizza e ci ride sopra, ma c’è chi dice che abbia accusato il colpo nonostante che i sondaggisti lo diano vincente in tutto.
Mascella, in attesa di un appiglio per uscire dalla melma, annaspa nei pressi di casa sua. Mentre il Dinosaurino procede di sghembo per affossare il diritto che le donne tiracampanesi hanno da tempo acquisito.
Mentre tutto è in movimento, nel nobile paese è riapparso Caramella, gia consulente della disciolta commissione spionistica e detenuto per mesi.
La notizia della condanna a quattro anni con patteggiamento della pena e stata divulgata sulle pagine dei quotidiani, ma grazie all’indulto è libero.
Il popolo tiracampanese se ne era gia dimenticato, la notizia non ha fatto Pio!.
Dopo la scontata sconfitta del Veltro prevista dai sondaggi, un assillo grava sulle genti sinistroidi che si interrogano sul da farsi. Un illustre luminare chirurgo plastico ( visto la bellezza e l’attrazione che ha sulle donne l’astuto Pernacchioni) ha consigliato il Veltro a farsi dare una tirata di pelle e infoltitura ai capelli per sottrarre consensi all’astuto uomo politico.
Cosi, per il momento va e si tira a campà.

venerdì 15 febbraio 2008

E' il pungiglione il salotto ambito dai politici

In Tiraacampà la campagna elettorale è nei salotti delle TV dove si alternano i leaders dei partiti in gara per raccattare i voti con i loro bla, bla.
I commentatori, per la goduria del nobile popolo, analizzano i progetti del politico di turno, mentre i sondaggisti del paese, intenti a tutto campo a sondare, ci dicono che tra i due maggiori esponenti è il magico Pernacchioni che ottiene il massimo dei consensi con le sue formule fatate: tasse, aumenti stipendi, ICI, ponti, trafori e portare la vita fino a 120 anni.
Il Veltro delude! Gran parte delle genti sinistroidi le quali ancora non hanno digerito la fusione e temono che olive e pratoline non rendano un olio di buona qualità. Il Veltro affanna, ma ha ancora strada da percorrere.
Il popolo destroide non ha niente da obbiettare tutto va bene! Il loro motto è: “Vincere, e …Vinceremo! ”
Le genti sinistroidi invece, come consuetudine, si bacchettano tra di loro, criticano l’avvenuta divisione e piangono per la perdita della falce e del martello.
Il popolo tiracampanese assiste inerme, guarda, ascolta gli slogan e le ricette dei politici, poi apre il frigorifero, accende la TV e tira a campà.

mercoledì 13 febbraio 2008

Ah povera Tiraacampà!

I poveri tiracampanesi che si debbono sobbarchiare le chiacchiere dei politici che spuntano dai video delle TV.
Ieri sera, dopo un programma in prima serata dove i politici hanno parlato, parlato, parlato, sui televideo del paese si sono susseguiti i faccioni parlanti dei politicanti tiracampanesi con le loro ricette stantie a difesa delle loro idee=poltrone.
La novità del giorno è la lista contro l’aborto che il ” Dinosaurino” ( senza prole) difende. Egli si candida per beccare voti, ma per correre dovrà smaltire il lardo in eccedenza, altrimenti rischia di restare attaccato al palo.
Il popolo destroide freme e gongola.
Le genti sinistroidi, seppur sempre appassionati della politica, ora evidenziano segni di cedimento per ciò che c’è in giro nel nobile paese di Tiraacampà e si chiedono: oltre Oceano, il nuovo è rappresentato da “Obama”, non solo per il modo in cui attrae la folla, ma anche per il colore della sua pelle (segno di un vero rinnovamento). E in che cosa sta il nuovo nei politici tiracampanesi? L’astuto Pernacchioni ( piuttosto in su con l’età) afferma che si sente, in tutto, come uno di 35 anni, dimenticando che i chirurghi plastici gli hanno tagliato alcuni etti di pelle ciondolante.
Il popolo del paese di Tiraacampà, diviso come sempre tra chi si appassiona, chi si lamenta, chi se ne infischia e come sempre “ tira a campà”!

martedì 12 febbraio 2008

Ci mancava anche il Dinosaurino all'appello!

L’astuto capo dell’opposizione apre le braccia e accoglie anche il Dinosaurino promotore della moratoria sull’aborto. Chiesini ancora tentenna di fronte all’abbraccio dell’ex alleato-boss. Comunque anche per lui il rientro alla base pare imminente dopo gli ultimi avvenimenti in cui ha visto alcuni del suo seguito bussare alla porta dell’astuto Pernacchioni e chi invece ha aperto una serra di rose bianche.
Il popolo destroide plaude alla mega lista e si chiede: chi altri ancora potranno entrare nelle file del vincitore? Gioiosi attendono il giorno in cui andranno alle urne per eleggere il loro bello e capelluto leader che li condurrà verso la salvezza dal degrado causato dall'odiato Brodi.
Le genti sinistroidi, mogie, mogie guardano i loro leaders che non perdono il vizio di colpevolizzarsi a vicenda e ora molto più il “Veltro” che ha scelto per primo di correre da solo.
Tra le genti sinistroidi c’è chi ama l’azzardo e condivide la decisione del “Veltro” nonostante la consapevolezza del rischio in gioco.
Il popolo di Tiraacampà è molto indeciso sul da farsi, ascolta le cifre che sparano i sondaggi, annota i numeri e corre al botteghino del lotto sperando nella vincita per poter tirare a campà!

sabato 9 febbraio 2008

Udite gente di poca fede!

L’ora alla caccia ai voti sta per scattare e il popolo tiracampanese non sa come difendersi da l’onda di propaganda in arrivo su di loro.
l’astuto capo dell’opposizione, or ora, ha deciso che si presenterà alle elezioni di Tiraacampà con il nuovo slogan:” il Popolo della libertà”. Estasiato: Mussofini si è fuso con Pernacchioni. Fossi corre solo anche se resta fedele all’amato capo. Mentre è dura per il povero Chiesini che dopo la perdita di alcuni pezzi, ora gli s’ingarbuglia la faccenda. Difatti, Bottiglione ha perso l’appetito e rifiuta il gelato! In suo aiuto, il sommo Sacerdote spargerà acqua benedetta su di lui.
Quelli dell’arcobaleno corrono da soli dopo che hanno incassato il ” niet del “Veltro”. La Rosa bianca è sbocciata e i “costituenti “ sognano un’abbondante raccolto. Checiazecca parte solo e se tutto va bene troverà accoglienza nella cuccia del Veltro.
I destroidi, sicuri del fascino dell’amato leader, dormono sonni tranquilli, anche se dalla loro parte c’è chi mugugna.
Il popolo sinistroide, mogio e come sempre litigioso, scarica la rabbia del fallimento lanciandosi balle di sudicio addosso. Ma tra loro c’è chi si rammarica anche perché, dopo avergli scippato l’entusiasmo d’inneggiare alla squadra calcistica del paese, ora, l’astuto uomo politico gli ha carpito anche la parola” popolo” in cui si riconoscevano le persone di sinistra.
Fortunatamente il festival della canzone sta arrivando e tra una canzonetta e l’altra, anche senza il prode Brodi, in Tiraacampà si tira a campà.

mercoledì 6 febbraio 2008

Pronti via...

In Tiraacampà è iniziata la sarabanda elettorale e alte si elevano le voci dei politici.
Pernacchioni allarga la sua pedissequa corte e a lui si attaccano i nuovi partitucoli: quelli della destra estrema, dei pensionati e dei bla, bla, bla. La vittoria è nelle mani dell’astuto statista che, come lo zucchero attira le mosche, attira i consensi del popolo destroide.
Mussofini e Chiesini, si erano schiodati da Pernacchioni dopo che l’ex boss li aveva trattati a pesci in faccia. Ora di nuovo proni a lui per riprendere parte al banchetto della politica: gigioneggiare nei salotti in TV, predicare il bene del popolo senza però dimenticare gl’interessi dell’astuto leader che permette loro di restare sulla cresta dell’onda -politica di Tiraacampà.
L’alleato Fossi e compagni, sempre leali al gran capo, sbattono la porta in faccia a “ Mascella”, anche se è grazie lui che possono tornare a governare.
Lo spergiuro traditore per il momento resta fuori dai giochi e rischia di restare confinato nel suo regno. Da alcune indiscrezioni si è saputo che l’ex ministro della giustizia, insieme alla sua amata famiglia, stia organizzando un pellegrinaggio a piedi nudi diretto al santuario del ”Pio-Padre” al quale è legato da profonda fede. Tutto ciò induce a pensare che avverrà un miracolo e qualcuno gli aprirà la porta della casa della libertà.
Sembra che anche il vile “Modini ” non sia da molti gradito e i troskisti con a capo “Tradigliatto” cerchino casa.
I politici della sinistra estrema, per fortificarsi, si riuniscono e lanciano il sasso al “ Veltro” che pare non abbocchi.
Il popolo tiracampanese scorbacchiato, sia in patria che all’estero, per il momento riflette e tira a campà!

martedì 5 febbraio 2008

Purtroppo è accaduto !...

E' accaduto l'inevitabile!

IN Tiraacampà non c’è più tempo per sperare di riformare il sistema elettorale: si va alle urne!
Pernacchioni va in brodo di giuggiole: sa di avere la vittoria in tasca grazie anche al passato governo Brodi che con la sgangherata alleanza consegnerà il paese nelle mani dell’astuto Pernacchioni.
Da domani… tutti in campagna elettorale a lanciare proclami in favore del popolo.
A sinistra si attaccano insieme i partitucoli, ma c’è chi cerca Feltroni che per il momento gli chiude la porta in faccia e afferma la volontà di correre da solo. Gli ex alleati già danno la colpa della futura sconfitta al cocciuto “Feltro” che non vuole correre al fianco dei rissosi ex compagni di partito.
Ma anche i destroidi hanno le loro beghe. Chiesini perde pezzi e Mussofini, che prima della crisi di governo inveiva sullo stantio ex capo Pernacchioni, ora si prostra ai suoi piedi, fedele come “Fidobau-bau-”.
Il popolo tiracampanese è confuso: la bestia nera si arricchisce con la spazzatura e la sanità, i politici onesti scarseggiano e troppe brutte questioni si aggirano nel nobile paese.
Per il momento, sia il popolo destroide che sinistroide tace e tira a campà!

venerdì 1 febbraio 2008

Come si fa a campà in Tiraacampà?

Il popolo tiracampanese è nel pallone!
Sempre più ingarbugliata la situazione politica del nobile paese.
Nel calderone si rimescolano le varie ricette per appetire il popolo che negli ultimi tempi pare abbia perduto l’appetito.
Il menù è ampio: mortadella, cacio cavallo, cannoli, pizzini e spazzatura. La cosa rossa, la rosa bianca, l’arcobaleno, la falce, il martello il sole che ride e quello che piange. Bandiere rosse: bianche, verdi, azzurre, nere… Elezioni subito, referendum, governo istituzionale. Corriamo da soli, no in compagnia. È colpa di lui, no è di loro, no è sua! Assolto! Non è più reato. E’ bello, è rifatto! E’ alto, ha i tacchi. Ha i soldi, si ne ha molti. C’è il buco, non c’è il buco!
Insomma, i politici di Tiraacampà hanno tutti ragione e i tiracampanesi, avvolti nella nebulosa navigano verso la deriva.
Mentre tutto ciò infuria, nel nobile paese il popolo, frastornato e impotente in attesa del festival della canzone, canta: “ fin che la barca va lasciarla andare,… finché la barca va non la fermare “ e stoicamente… tira a campà!