Tutti contro uno!
In Tiraacampà si acuisce la battaglia elettorale, tutti si accaniscono sul “ Veltro” e sul suo programma di governo.
Dal Tempio si dettano i temi di guida tanto cari ai militanti di fede e, secondo loro, utili per il paese, ma il Veltro risponde a tono.
Il popolo sinistroide avverte l’attacco al suo mandatario e soffre come sempre soffrono i bacchettati.
L’astuto Pernacchioni un po’ smarcato per la risalita dell’avversario, proclama l’invasione delle vie del centro con le bancarelle in cui i destroidi potranno suggerire, “ Al popolo della libertà”, come scrivere il manifesto di governo.
Il popolo destroide, consapevole del nobile impegno a loro richiesto, si organizza, con panini e lecca-lecca, per trascorrere la domenica in coda alle bancherelle.
Il popolo tiracampanese diviso tra chi predilige i temi etici, chi quelli economici e chi quelli di casa sua, assiste alle diatribe attraverso le TV che mostrano le facce e facciucce dei politici intenti a lodarsi per catturare voti tanto utili alle loro tasche.
Ma a risollevare le masse tiracampanesi è giunta la settimana canora tanto cara al popolo del nobile paese. Difatti, ieri la prima delle 6 serate a cui i tiracampanesi hanno assistito e, ancora una volta, il popolo si spacca tra chi è stufo non solo dei vetusti politici, ma anche dei vari “Pippo e Pippe” e tra un sonno e un sonnellino, in Tiraacampà si tira a campà! Trallallallero, trallallallà.

