giovedì 31 gennaio 2008

Si vota o non si vota in Tiraacampà?

Nell’estenuante diatriba politica sul cambiamento dell’attuale legge elettorale si cercano accordi, ma l’ardua impresa sembra destinata a fallire dato l’impazienza che i politici hanno di andare alle elezioni per riprendersi il comando.
Mussofini dimentica ciò ch’è accaduto con l’ex alleato e riallaccia i ponti. Il bel Chiesini, sostenitore della modifica alla famigerata legge “porcata”, faceva pendere l’ago della bilancia in favore della riforma, ma dopo una notte insonne ha cambiato idea! Tutto precipita e la corsa alle urne è quasi decisa.
La decisione e legata ad un esile filo.
In Tiraacampà, i maligni pensano che il cambiamento di Chiesini sia dovuto all’avvenuto incontro con Pernacchioni che al chiaro di luna ha solennemente promesso all’amico alleato l’incarico del ministero degli esteri del prossimo governo di destra.
Il popolo tiracampanese aspetta gli eventi e come sempre tira a campà!

mercoledì 30 gennaio 2008

Mi domando se esiste la giustizia.

Mi guardo intorno per comprendere, ma mi par di capire che non esiste proprio, quante e quali ingiustizie si commettono in questo nome! Forse è solo una parola, priva del valore in essa racchiuso, inquanto il concetto della giustizia è soggettivo ed è facile plasmarlo a gradimento e piacere.
A volte diciamo: solo la morte è giusta! Ma anch’essa ha le sue diversità. Si muore in tenera età, nel fior della giovinezza o carichi d’anni.
C'è giustizia nella nascita? Tutti noi quando veniamo al mondo siamo premiati dal dono di "esistere", ma è solo l'attimo in cui nasciamo, subito dopo si evidenziano le diversità: chi irrompe nell'esistenza in agiatezza e chi invece si trova avvolto nella povertà più assoluta, chi nella pace e chi nella guerra. Poi c'è il sano ed il malato, il bello ed il brutto, anche se come dice il proverbio: “ non è bello quel che è bello, ma quel che piace”. Comunque oggi è possibile rimodellarci a proprio gradimento. Difatti c’è un gran via vai di: seni, nasi, glutei, zigomi e altri accessori. Il silicone è oggi una grande conquista delle donne. Possiamo ringiovanirci a piacere: a quarant’anni ritornare ai venticinque, a cinquant’anni a trenta e così via. Naturalmente questo avviene nel mondo progredito e non solo tra i ricchi.
Dall’altra parte della terra accade l'opposto. Le donne a trent'anni ne dimostrano sessanta a trentacinque settanta e a quarant'anni appaiano ottantenni.
Così anche l'alimentazione, noi sommersi da ogni grazia di Dio, super nutriti e costretti a fare la dieta. Dall'altra faccia del globo piovono le bombe e per conpensare la nostra obesità, condannati ad essere magri! Intanto che i nostri figli sfilano su passerelle dorate e giocano con balocchi "pulsanti", laggiù i bimbi sono ricoperti di mosche ed hanno lo sguardo spento come i vecchi.
Secondo me non esiste giustizia in quanto: le cose essenziali che fanno parte dell'esistenza dell'essere in questo mondo, vita, malattie e morte, sono prive di ciò che noi intendiamo essere giustizia!
Chissà! Forse, potrebbe anche capitarci d'incontrarla dopo la vita... come si dice: la speranza è l'ultima a morire!

martedì 29 gennaio 2008



Ciao,...ciao...ciao...

Oggi sono sei mesi che Teo ci ha lasciato...ciao...

lunedì 28 gennaio 2008

dopo la caduta di Brodi

Finalmente cessati gli appelli al popolo televisivo divulgati in maniera becera dai vari personaggi dell’opposizione che fin dal primo momento della loro sconfitta non hanno cessato di screditare il vincitore, accusandolo di essere la causa della rovina del paese di Tiraacampà, con lo scopo, oltre che di cannibalizzare il povero prode Brodi, d’iniettare nel popolo tiracampanese la convinzione che solo i politici destroidi hanno la capacità di governare Tiraacampà.
I sinistroidi hanno sopportato stoicamente venti mesi di sofferenza, prima per le pesanti offese del politico di turno contro il loro leader e poi per le liti in seno al direttivo.
Al momento della caduta dell’establishment il popolo sinistroide ha sofferto, ma era da tempo preparato e la fine, se pur da essi giudicata ingiusta, è stata meno dura. Resteranno comunque impressi nella loro memoria, coloro che l’hanno provocata e che saranno ricordati per quel che sono: doppiogiochisti intenti a fare i loro giochi e non ciò che necessità al nobile e antico paese.
Nel frattempo, in attesa di conoscere la decisione dell’illustre capo dello stato di Tiraacampà, Mussofini va a braccetto con il furbo e astuto Pernacchioni che al popolo adorante grida: “Elezioni, elezioni subito altrimenti tutti in marcia verso la capitale del paese!”.
Feltroni è più che mai deciso a mantenere il suo punto di vista e a lui si aggregono Velalema e il prode Brodi che davvero ha dimostrato di aver carattere ed ha lottato con passione per il nobile paese.
Così, mentre nel nobile paese c’è chi mormora: “ ed ora che cosa accadrà?”, il noto ”arruffapopoli” sta sul predellino ridendo al popolo beota con accanto il fido Diociaiuti che con graziosità getta alla folla adorante caramelle e zuccherini.
In Tiraacampa, ai tiracampanesi non resta altro da far che tirare a campà!…Trallàllallerotrallàllalà.

domenica 27 gennaio 2008

La bionda e il gatto

venerdì 25 gennaio 2008

In Tiraacampà:"cosa fatta capo ha!"

Il palazzo ha detto no al prode Brodi.
La maggioranza, sconfitta da se stessa, butta la croce addosso a Feltroni.
L’opposizione e il popolo destroide cantano in coro “elezioni, elezioni!”.
Il ricco, bello, astuto e tronfio Pernacchioni ha radunato nella notte la sua corte per solennizzare l’evento.
Fossi, sgargiante nell’abito verde è giunto alla festa senza armi. Trefossi ha portato con se una ventiquattrore piena di “finanza creativa”. Bottiglione si è diretto al banco del gelato e non si è trattenuto da leccarlo. Chiesini è giunto al convivio con un enorme vassoio di cannoli e Mussofini si è inginocchiato ai piedi del trono dove sedeva Pernacchioni. A tarda notte sono intervenuti al banchetto: Mascella e Modini.
Mentre i politici destroidi gozzovigliano, il popolo sinistroide, “beffato e mazziato”, ingoia l’amaro calice e “ tira a campà!…

mercoledì 23 gennaio 2008

In Tiraacampà si vota.

In odore di elezioni i due ex luogotenenti Mussofini e Chiesini di nuovo serrano i ranghi a disposizione del gran comandante in campo Pernacchioni.
Il popolo destroide non vede l’ora di acclamare i suoi politicanti, e per scongiurare l’esile probabilità che Brodi non cada, sono riuniti in veglia di preghiera nei templi del paese.
I sinistroidi tremano solo al pensiero di vedere il loro amato paese governato ancora una volta, e chissà per quanti anni, da Pernacchioni e la sua degna corte.
IL prode Brodi in attesa del verdetto finale, ascolta e subisce gli insulti a lui rivolti dall’opposizione, serra i denti, ma ancora non molla e tira a campà.

martedì 22 gennaio 2008

Finalmente sono riuscita a pubblicare una foto Ciao, Ciao grizia

Ha suonato la campana...

Don,…Don,…Don…Mascella penzola dalla corda e suona la campana annunciando la fine del governo Brodi.
Ieri è accaduto ciò che da tempo doveva accadere: Brodi se ne deve andare a casa! il fedele alleato gli ha dato il benservito dopo che un magistrato si è messo a spulciare il partito del povero ministro ed egli per difendersi tira la spinta fatale a Brodi.
Oggi nel nobile paese si trarranno le conclusioni dell’ignobile gesto. Intanto l’opposizione esulta e si prepara a comandare.
Il popolo sinistroide abbacchiato e deluso dai politici Tace. Mentre i destroidi tirano un sospiro di sollievo in attesa che il bello, ricco e astuto idolo risolleverà il popolo di Tiraacampà da tutto ciò che di male ha causato Brodi ai tiracampanesi.
Ma finché c’è vita c’è speranza e se pur un esile filo ancora trattenga il povero prode Brodi dal baratro, c’è chi spera che continui l’attuale governo ed essi ripongono la speranza in ciò che dirà l’illustre capo dello stato di Tiraacampà! Zan, zarazàn, zà-zà.

sabato 19 gennaio 2008

Avanti popolo c'è posto per tutti in Tiraacampà

Si sorreggono puntellati uno sull’altro i politici di Tiraacampà, ma ciò non conforta gran parte degli elettori.
I sinistroidi ora più che mai vedono l’imminente caduta del Direttivo, la loro speranza è che cada con onore. Che il loro prode Brodi non tradisca le loro ultime aspettative: ceda l’incarico della giustizia a Checiazzecca e risponda ai colleghi di Mascella di non accettare ricatti. Se Brodi crede, sostenga moralmente il ministro dimissionario, ma affermi che le dimissioni date sono state un dovere verso il popolo onesto che la giustizia deve fare il suo corso come i politici “ dovrebbero fare l’interesse del paese e non i loro sporchi affari”. Questa è, per il popolo sinistroide, l’unica via di cadere con onore. Altrimenti non ci saranno differenze e uno varrà l’altro!
I destroidi aspettano che scocchi l’ora di riprendesi le poltrone di comando.
Mentre nel bel paese si sono concluse anche le veglia di preghiera a favore del governatore della bella Isola tiracampanese.
S. Alfio non ha letto i pizzini che a frotte giungevano ai suoi piedi. Difatti Il paffuto e bonario imputato non ha ricevuto la grazia. La condanna però è stata accolta con lacrime di gioia dal condannato che annuncia di non lasciare la poltrona di comando. Con ciò, Tiraacampà è cinta da un unico filo conduttore dove la parola “condanna” è bandita dai condannati politici e non solo da loro.
W la libertà, Abbasso la giustizia! W i soldi, abbasso l’onestà! Questo per continuare non solo a campà, ma per comandar!… Trillillì,…trillillà!

venerdì 18 gennaio 2008

Sempre peggio in Tiraacampà!

Dopo la ragione ci voleva la giustizia a sconquassare il governo del povero Brodi.
Mascella, dopo l’arresto della consorte, dei collaboratori e l’arrivo di un avviso di garanzia anche per lui, si dimette.
La bomba scoppia inaspettata proprio nel giorno in cui i giornali dibattono sulla mancata partecipazione del sommo Sacerdote nel tempio della sapienza.
Mentre in parlamento il ministro si difende e rinuncia all’incarico di governo, la notizia dell’accaduto fa il giro del mondo.
Brodi, mogio, mogio difende l’operato del membro del governo e, inattesa di sviluppi, si addossa la carica del ministro dimissionario per non far cadere il suo traballante direttivo.
Dall’opposizione si leva il solito coro: Brodi a casa subito! ”.
I destroidi del mirabile paese attendono l’imminente sorpasso e gongolano.
Il depresso popolo sinistroide pensa: “ dopo la spazzatura anche la palata di sterco! “.
Il mondo intero ci guarda e tira le fila sul direttivo e i suoi abitanti.
Il povero Brodi, con le ruote della bici sgonfie, salta anche l’ultimo ostacolo e tira a campà!

mercoledì 16 gennaio 2008

Accade di tutto in Tiraacampà.

La sapienza spinge il sommo Sacerdote ad annullare l’invito. Il fatto ha provocato indignazione da ambo le parti politiche che deplorano l’avvenimento causato dagli studenti della sapienza.
Brodi , Feltroni e il direttivo al completo chiedono scusa al sommo Sacerdote. Pernacchioni, Mussofini, Chiesini e la loro corte accusano i laici comunisti del grave fatto. Il Dinosaurino organizza una riunione nella sede del suo giornale invitando politici e intellettuali a difesa del Tempio. Mentre nella casa del sommo Sacerdote si gongola per ciò che è scaturito dalla rinuncia all’invito.
Le sorti si sono ribaltate e da indesiderato il sommo Sacerdote ne è uscito vittima.
Nel nobile paese un’altra inaspettata notizia è giunta questa mattina: l’arresto ai domiciliari della consorte di un illustre membro del governo che è sotto tiro da tempo. A sua difesa insorgono tutti i politici, sia di destra che di sinistra.
Modini solidarizza con essa asserendo che anche sua moglie, non inquisita, ma condannata per reati ch’egli sostiene non esserci, e solo ad ella, addebitati per il fatto che è la consorte di lui medesimo.
I tiracampanesi, in parte uniti a sostenere il sommo Sacerdote con veglie e preghiere, altri attendono notizie in merito all’arresto domiciliare della bella moglie del bersagliato ministro e alcuni pensano: “ ma chi ci governa? “.
Insomma i poveri tiracampanesi sono messi male e in qualsiasi modo vadano le cose avranno da tribolare per poter tirare a campà!

lunedì 14 gennaio 2008

Nonostante tutto si tira a campà

Fra i molti disagi, sulla società del paese, grava il dibattito politico.
Feltroni affida al dialogo la riuscita della nuova legge elettorale.
Pernacchioni concorda, ma mette paletti dopo che dal Direttivo spunta l’esigenza di mettere a fuoco il sistema televisivo. Indispettito, l’astuto Pernacchioni minaccia di mandare a farsi friggere l’accordo preso nel caso dovesse andare avanti l’idea del riassetto del sistema ora vigente in Tiraacampà.
Il ricatto manda in fibrillazione la maggioranza e la notizia è prontamente smentita in tele conferenza dall’uomo politico che afferma di essere, come al solito, stato frainteso. In oltre, dispiaciuto per la mancata diretta promette che si mostrerà presto, rinnovato e tirato a lucido, ai suoi adoratori.
Il popolo sinistroide commenta “ è cosa vecchia”. Mentre i destroidi tacciono in attesa della di lui ricomparsa.
Intanto nel paese aumentano i prezzi, le paghe si assottigliano ed è alta nel popolo la “ sensazione” di non farcela a tirare a campà.
I sociologi sono però ottimisti grazie all’inventiva degli abitanti del nobile paese.
Il prode Brodi, da sempre ottimista, invia la spazzatura, un po’ di qua e un po’ di là e tira a campà.

sabato 12 gennaio 2008

In Tiraacampà si sparpaglia l'immondizia.

Mentre l’operazione spazzatura, tra una contestazione e l’altra, va avanti, il direttivo riceve da l'estero l’approvazione per aver ben gestito il debito pubblico. Ma ciò non consola gli abitanti del nobile paese che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. Difatti sono aumentati di brutto coloro che non vanno a fare la settimana bianca e monta la lista di chi non adempie al pagamento delle rate sottoscritte per comperare i vari oggetti a costo dilazionato nel tempo.
Sono aumentati anche i senza tetto, chi era ricchetto è divenuto ricco e chi già lo era, ora è straricco.
Finalmente, grazie ai cumuli di spazzatura, dall’Establishment arrivano messaggi di concertazione, unità e compattezza. “ Speriamo che duri ” pensa il popolo sinistroide. I destroidi invece sperano l’opposto ed attendono il rientro in patria del loro capopopolo per agitare le acque.
Intanto il prode Brodi gongola e a dispetto di chi gli vuol mal “tira a campà! ”.

giovedì 10 gennaio 2008

La spazzatura puzza, ma il Governatore fa orecchie da mercante e non si dimette.

Nel martoriato sud di Tiraacampà gli scontri non si placano. il Direttivo pare intenzionato a fare sul serio e mostra gli attributi, ma ciò non rassicura la popolazione del paese essendo da tempo abituata alle molte chiacchiere e scarsi fatti. Comunque l’ Establishment decreta lo stato di emergenza e nel nobile paese si mobilita la solidarietà. La spazzatura sarà spalmata sul territorio con esclusione del nord che rifiuta l’accoglienza dell’immondizia per timore di sporcarsi. Fossi, Porcaroli e Porchezio esultano! Mussofini invece solidarizza e va in trasferta tra la spazzatura dove viene caldamente applaudito dal popolo destroide che abbonda nelle terre del sud dove mozzarelle e pomodori sprizzano succo di concio.
Dalla sua lontana magione ai Caraibi, dove il capo dell’opposizione sta trascorrendo le vacanze, si stira la faccia e fertilizza i capelli, il Messia manda a dire di voler accogliere nell’immenso parco della sua abitazione 5 tonnellate di spazzatura. Naturalmente il costo dell’invio non sarà a sue spese.
Intanto il prode Brodi dirige a bacchetta la questione e tira a campà.

lunedì 7 gennaio 2008

La diatriba sull'immondizia che brucia divampa in Tiraacampà

L’opposizione, e non solo, chiede la testa del governatore della regione, ma egli non molla e si difende inviando una missiva. L’alto funzionario, se pur in parte, ammette le sue colpe, ma non si dimette. Scrive asserendo che i politici infiltrati sul territorio sono là non per fare, ma per non fare, in modo che la “bestia nera” si arricchisca. Quindi, come dice un vecchio detto, “ la colpa morì fanciulla”.
Intanto le popolazioni accerchiate dai sacchetti di spazzatura assediano i territori e il caos aumenta.
Per la risoluzione del caso i politici si rimpallano la palla.
Però oltre la spazzatura, nel nobile e antico paese di Tiraacampà altre questioni trascinano l’opinione pubblica. Difatti il Dinosaurino continua ad agitare le acque con il plauso del tempio e la legge elettorale con i suoi sbarramenti fa indispettire sia la sinistra estrema che la destra sognatrice della ” cosa bianca” e Velalema fa il broncio a l’amico-nemico Feltroni.
Il popolo tiracampanese, foto copia dello Establishment, diviso in mille rivoli polemizza e tira a campà in attesa dell’esposizione del corpo del Pio Padre.
Brodi pensa di risolvere le questioni che affliggono il paese con un colpo di bacchetta! Ma c’è chi tra il popolo chiede: <>. Con l’abituale flemma il prode Brodi risponde:
<<>>. Esultano i sinistroidi, s’ammosciano i destroidi.
Nel direttivo per il momento non cadono teste e il prode Brodi tra una disgrazia e l’altra tira a campà, trallallallero, trallallalà.

venerdì 4 gennaio 2008

La Befana

Diversi anni fa quando la Befana scendeva dai camini a portare ai bimbi i balocchi e babbo Natale non aveva ancora iniziato a portare i doni, ma se ne restava tranquillo nella sua casa in Alaska, in casa mia, nonostante i tempi non fossero rosei, la buona vecchietta era sempre stata generosa.
Quel lontano anno, alcuni giorni prima del 6 gennaio, mia sorella più grande di me di alcuni anni, mi disse:
<<>> A quelle parole restai di stucco, rimasi pensierosa e triste per tutto il giorno. Mi ripetevo continuamente che non era possibile che la Befana non esistesse, l’avevo sognata tante volte che mi pareva di averla veduta con il sacco sulle spalle pieno di doni che vagava sui tetti in cerca dei comignoli dove sotto dormivano i bimbi. Era troppo pesante tenermi quel segreto, così andai da mia madre e le chiesi:
<> Ella mi guardò con uno sguardo profondo e indagatore che ebbi timore di udire la risposta,… poi con espressione rassicurante la mamma mi disse:
<<>> Allora non ebbi più dubbi, io ci credevo, eccome ci credevo!
La sera del 5 gennaio andai a letto molto agitata, un po’ di dubbio mi era restato e il sonno non voleva proprio arrivare, eppure lo sapevo bene che la Befana non scende dal camino se i bimbi sono svegli, correvo il rischio che lei tirasse di lungo. Infine giunse il sonno, sognai balocchi e bambole fino al mattino.
Appena sveglia, insieme ai miei fratelli, corsi in cucina, sotto la grande cappa del camino c’erano balocchi per tutti e tre: una bella scatola di legno con una rosa dipinta sul coperchio per mia sorella, una automobile di legno e il meccano per mio fratello e per me una bella bambola con gli occhi movibili vestita da contadinella. Oh che sollievo, anche quella volta la Befana era stata generosa, ma l’anno successivo i balocchi arrivarono solo a me e a mio fratello a chi non ci credeva non arrivò niente!…

mercoledì 2 gennaio 2008

Anno nuovo vita vecchia!

In Tiraacampà lo scenario politico dell’anno nuovo si è aperto con il solito show. Dopo alcuni giorni di assenza dal video, la faccia tirata a lucido dell’astuto e ricco Pernacchioni è riapparsa per sciorinare la solita litania” Brodi a casa subito”, a lui si sono uniti i suoi tirapiedi.
Il popolo sinistroide per scongiurare il pericolo tocca ferro e fa le corna, ma Tra di loro c’è chi gioca di contropiede e da sotto il banco strizza l’occhio all’astuto uomo politico.
Nel sud del paese l’anno vecchio si è chiuso all’insegna della delusione. L’attesa nuvola, giallo-paglierino, scaturita dalla dieta liquida del Dinosaurino che secondo la previsione dell’esimio scienziato dagli occhi oblunghi avrebbe risolto il problema dell’immondizia che brucia, si è rivela errata per colpa delle correnti d’aria che hanno spinta la nube oltre oceano. I cittadini che attendevano il rimedio speranzosi nel successo, quando la speranza si è trasformata in delusione non hanno esitato a dare fuoco alle micce di quintali di castagnette, cipolle, tric-trac e spari in aria con il risultato di trapassi e mutilati.
Ma il Dinosaurino non si ferma, dopo la dieta liquida ha elaborato una interpellanza per abbattere una legge esistente da tempo nel nobile paese che ha trovato consensi in ambi gli schieramenti.
Dal sommo tempio alte si sono levate voci in suo favore e presto ne vedremo il risultato.
Il povero prode Brodi che già aveva tanto peso sulle spalle ora dovrà sostenere anche questa fatica, ma com’è nella di lui natura, stoicamente sopporterà anche questo sforzo e finché fiato avrà tirerà a campà…

martedì 1 gennaio 2008

Ho trascorso un lieto fine d’anno, senza fronzoli e senza affanni, ho mangiato un pasto sano con l’aggiunta del buon vino, quando è giunta mezzanotte ho brindato all’anno nuovo. Ma dopo un po’ di canzonette è giunto il sonno e senza troppo viaggiare a letto sono andata per dormire.
Ricordo che quand’ero piccola la sera dell’ultimo dell’anno ci radunavamo in famiglia giocando a tombola in attesa dello scoccare della mezzanotte. Noi ragazzi non vedevamo l’ora di festeggiare l’anno nuovo scaraventando fuori dalla finestra bottiglie vuote, piatti sbreccati e cose preparate per l’occasione. Non c’era una finestra che non si aprisse per lanciare un vecchio coccio come augurio per l’anno nuovo e noi ragazzi ci divertivamo tanto a lanciare quegli oggetti in strada che in pochi attimi riempivano la via di rottami.