giovedì 30 aprile 2009

In Tiraacampà l'evoluzione della politica...

Letterine, papocchi, lettere e tutto ciò che gira intorno all’amato leader fa politica. Il resto è solo contorno. Lui è il primo piatto, il secondo e il dessert. La moglie la ciliegina sulla torta! I media distribuiscono il menù e il popolo annusa, gode… e finisce materia di studio all’estero… Intanto che la commedia tra moglie e marito è in scena, tra i due leticanti il terzo potrebbe goderne. Difatti la festeggiata che chiama il leader “papi”, e che già alcuni l’annoverano come figlia aggiunta del leader, potrebbe essere la vincente. In attesa del seguito il popolo tiracampanese, tira a campà!…

mercoledì 29 aprile 2009


Ciao mio caro Teo...

In Tiraacampà, poppe, culi, principini e lamentazioni della veronica...

L’amato leader spopola,… l’amato è sempre più amato,… l’amato balla e gode… Ma la moglie dell’amato si lamenta e insieme ai figli soffre per la consuetudine del suo sposo di usare e, poi, gettare in parlamento le giovani ed inesperte pupattole.

E intanto Chiesini , per incantare il suo elettorato, candida il principino vincitore di ballando in tivvù, la consorte dell’amato si lamenta perchè il marito è beato tra le donne… e il popolo tiracampanese? Anziché domandarsi dov’è che stanno andando… continua a tirare a campà!…Amen…

martedì 28 aprile 2009

In Tiraacampà le bonazze tirano...

Sta per iniziare la campagna elettorale ed i politici cercano di dare il meglio. L’amato leader trova il meglio e il bello tra le donne dello spettacolo, sceglie le più fornite di tette e cu…i da inviare in Europe per attirare i golosi elettori…Alè!
I giornali analizzano la situazione e l’argomento donne entra in giuoco anche perché, Mussofini, ormai divenuto Finimusso, non apprezza la politica fatta di bonazze dello spettacolo che invece tanto ama l’Amato.
Invecchiando, l’uomo necessità di gioventù per amare, e… l’Amato, anche se ostenta giovinezza, ne è carente per colpa dell’anagrafe…Amen!
Ieri l’Amato, di ritorno da Acerra, dov’era andato a raccontar frottole sull’efficiente funzionamento dell’acceleratore per la spazzatura che invece, pare, non funzioni ancora, ma giornali e tivvù trasmettono le mega-balle del premier al popolo tiracampanese… che come sempre, fa il suo e tira a campà!…

lunedì 27 aprile 2009

In Tiraacampà è scoppiata la pace...e pace sia...

Il paese è finalmente riappacificato. Merito dell’amato leader che dopo aver riconosciuto la giornata della liberazione è ancor più popolare e amato di prima. Nessuno ostacolo si pone più tra lui e il paese. La sua popolarità è al massimo, varca i confini del regno per giungere nelle lontane terre dove ancor non era giunto l’eco della sua esistenza.
Egli è l’uomo del passato, presente e futuro! L’uomo che ha unito il popolo tiracampanese, da tutti conosciuto rissoso, diviso tra comunisti e fascisti. Ma dopo lo storico evento avvenuto tra i terremotati, ora il popolo è finalmente unito,…tanto unito che alle prossime elezioni si vedrà l’amato vincere su tutti…
E’ probabile che, visto l’inutilità del voto, sarà giugno l’ultima volta che il popolo tiracampanese si recherà alle urne.
Peccato che con l’influenza suina che sta spaventando il mondo, una riflessione turba la gioia dell’amato che, purtroppo constata a malincuore, com’è già accaduto le altre volte, accadono tragedie mondiali quando lui sale al potere, e anche questa volta, come le altre, la disgrazia sta dilagando proprio mentre lui impera ed è cinto dalla dea fortuna.
Intanto il popolo tiracampanese, protetto dall’amato e dal suo direttivo, come prima e meglio di prima…tira a campà!…

domenica 26 aprile 2009

In Tiraacampà...

Ora è tutto a posto, anche la liberazione è diventata sua! Per 14 lunghi anni aveva disertato la festa e denigrato i liberatori della patria. Ieri l’amato ha elogiato socialisti, comunisti e tutti coloro che parteciparono alla liberazione del paese dal giogo fascista. Ha assolto tutti, buoni e cattivi. La liberazione è diventata sua e vorrebbe, non solo equiparare i combattenti contrapposti, ma anche cambiare il nome alla festa della liberazione, in quella “della libertà” per appropriarsene definitivamente. Insomma, ora il cerchio si sta chiudendo, vuole tutto lui, e il popolo, sempre più incarnato nella realtà televisiva, gli va dietro…
Intanto Franceschino, autore dell’ingenuo auto-goal che ha lanciato il sasso…ora si pente! Purtroppo l’opposizione ancora non ha capito la furbizia della maggioranza di governo che appoggiata dall’indifferenza del popolo, ma, e purtroppo, anche dell’inadeguatezza della stessa opposizione, resterà vincente in tutto.
E così si tira a campà in Tiraacampà!…

sabato 25 aprile 2009

In Tiraacampà l'amato leader acquisisce consensi...

La tragedia del terremoto si è rivelato, per il leader, una sorta di stato di grazia che lo ha investito in pieno aumentando la sua popolarità in patria e all’estero. Innalzato da geniali idee! Risoluzioni a problemi logistici che hanno del miracoloso,… facendo crescere il suo prestigio non solo in Tiraacampà, ma nell’intero mondo!...
Oggi, dopo esserne stato lontano per anni, il leader onorerà i caduti per la liberazione dando vita ad un percorso diverso che sbaraglierà definitivamente l’ormai sparuta opposizione, incapace d’intendere e reagire!…
E così, mentre Franceschino si morde le dita per aver lanciato la sfida a l’astuto uomo politico, il popolo sinistroide, abbacchiato e contrito geme, ma si unisce al popolo tiracampanese e tira a campà!…

venerdì 24 aprile 2009

La profezia avverata...

Ieri sera in tivù, si è parlato di Montanelli. La trasmissione ha mostrato la pagina di un giornale con la foto del balcone di piazza Venezia, al tempo in cui Mussolini era al comando, con sotto una folla oceanica. All’epoca dell’intervista, Berlusconi dominava sulla scena politica e già si parlava di crisi della democrazia. Montanelli nell’intervista asseriva che non credeva che al momento Berlusconi avesse intenzioni di prendersi il potere assoluto, ma temeva la folla oceanica che ad un certo punto potesse pretendere un capo assoluto… A quel punto, anche Berlusconi poteva aspirare a diventarlo.
L’intervistatore, chiese poi a Montanelli se erano temibili le epurazioni. La risposta del giornalista fu: non sono l’epurazioni temibili, ma i regali che egli è solito fare e come si sa, piace riceverli, ma obbligano in riconoscenza verso il donatore.
Trovo che quelle parole dette circa 10 anni fa da Montanelli, siano al momento attualissime. Difatti la gente, il popolo italiano vuole, pretende, un capo assoluto e quel capo è Berlusconi…Credo che ciò sia anche avvenuto grazie, allo sbando della sinistra, sempre più litigiosa e autoreferenziale, a giornali e tivù che non si sbilanciano, non solo per non pestare i piedi al potere, ma anche per il timore, da parte dei giornalisti, di perdere qualcosa che potrebbe danneggiarli… Ora, l’Italia è in direzione di una sorte di democrazia populista e anomala che per decenni dominerà

giovedì 23 aprile 2009

In Tiraacampà non passano le ronde e a qualcuno gli girano i ...

Mentre le sartorie del nord preparavano le divise dei custodi nella notte per frotte di giovani pronti a prendere servizio in difesa del territorio, in parlamento non passa la norma... e a Marroni, gli girano i maroni, Fossi mugugna e digrigna i denti.
Ma l’establishment, zitto, zitto allenta le responsabilità delle aziende sulle norme della sicurezza addossando le responsabilità ai lavoratori. Ma il presidente dello stato tiracampanese non ci sta, rintuzza il direttivo e manda a dire all’amato leader, che piagnucola di non aver poteri e sogna di scavalcare la carta costituzionale, che la carta delle regole non si tocca!
L’amato non si scompone e con il suo seguito è oggi in trasferta tra i terremotati per decidere la ricostruzione e non solo. Difatti corrono voci che deciderà di spostare il prossimo G8 e anziché farlo dov’era deciso, di tenerlo sotto le tendopoli in Abruzzo con la folla adorante intorno a lui medesimo! Difatti pare ormai scontato che il destino del leader sia d’imperare a vita in Tiraacampà.
Sorte concessa dalle sinistre che continuano a dividersi disinteressandosi di ciò che vorrebbe il popolo sinistroide…Amen!
Comunque sia, i rinnovamenti e i valori già arrivano dalle tivvù che incarnano la realtà del paese, con non più disoccupati e miserie, ma reality che danno lezione di antirazismo facendo vincere un nomade, quando invece per le strade vengono presi a sprangate...Alè!
Intanto il popolo tiracampanese è ansioso di conoscere dove andrà a commemorare la resistenza l’amato leader che dopo la sfida lanciata da Franceschino ha deciso, per la prima volta, di festeggiare la festa della liberazione…
In attesa,… il popolo tiracampanese… tira a campà!…

lunedì 20 aprile 2009

In Tiraacampà si ricomincia a campà...



Nell’ultima visita al campo tenda, l’astuto leader ha annunciato che entro un mese quasi tutti i terremotati rientreranno nelle loro case e gli altri, solo un quarto, resteranno nel camping fino a settembre. L’amato ha anche detto che non ci saranno nuove tasse, essendo, l’establishment e lui medesimo, contrario alla filosofia dell’esosa tassazione. In oltre, ha consigliato la magistratura, per non ostacolare i tempi di ricostruzione, di non essere troppo pignola nelle indagini! Il ché ha sollevato l’animo, caso mai ci fossero, dei responsabili delle costruzioni crollate. Ma L’amato non ha dimenticato di bacchettare i media tiracampanesi che secondo lui, lo biasimano, mentre all’estero è considerato” grande statista”.
Anche il creativo Trefossi ha annunciato al popolo tiracampanese che essendo la borsa in rialzo, anche la crisi è in esaurimento. Difatti nessuno più parla di disoccupati ed altre simili quisquilie… Alè!…
Intanto l’amato è stato dipinto Angelo alato tra le femmine. Il dipinto sarà poi collocato sull’altare di una delle sue tante cappelle private…Amen!…
In attesa di andare in pellegrinaggio al dipinto, il popolo tiracampanese, tira a campà!...

sabato 18 aprile 2009

In Tiraacampà, il direttivo agli ordini alla reggia del leader...

Mentre la tragedia appena avvenuta ha avuto il pregio di far sparire la crisi del paese, difatti nessun giornale o tiggì parla più di disoccupati, fabbriche chiuse, cassa integrazione e via discorrendo… Meno male che è avvenuto questo miracolo altrimenti sarebbe stato un brutto affare per i tiracampanesi…o per lo meno per quelli che toccavano con mano la crisi. Invece, alè! E’ bastato una scossa della terra e tutto è scomparso…
Ma per fortuna al popolo tiracampanese è restato lui, l’amato leader! Gran visir, padrone, gran comandante in campo, piacione, conduttore, cantautore, barzellettiere, costruttore, affarista, il braccio, la mente, l’ideologo, uomo della provvidenza, rex e messia che il paese merita e che saggiamente il popolo ha eletto…Amen!
Com’è ormai costume, ieri alle 13, ora di pranzo, l’establishment è stato convocato alla reggia del capo per eleggere le nomini RAI. Difatti dopo il lauto pranzo, il padrone di casa, pare, che abbia suggerito i nominati… Alè!
Intanto, in attesa che il parlamento sia trasformato in set televisivo, mediaste-Rai, c’è chi suggerisce di cederlo momentaneamente ai senzatetto del paese.
Nel frattempo il direttivo snocciola cifre su cifre per riparare i danni del terremoto, l’astuto e amato leader rex, tra una trasferta e l’altra ha convocato la maga Verdeluna, che attraverso la palla di vetro, saprà trovare i filoni d’oro occorrenti alla bisogna!…
In attesa di sviluppi, c’è chi aspetta di sapere quali sono le case dell’amato, messe a disposizione dei senzatetto, e chi invece ribadisce che l’astuto Pernacchioni porta iella ( le torri gemelle, crisi mondiale e infine il Terremoto), ultima tragedia tiracampanese!…
E cosi, in attesa dei filoni,… nel nobile, generoso e saggio paese la questua continua… e il popolo tiracampanese tira a campà!…

venerdì 17 aprile 2009

In Tiraacampà ieri sera in tivvù...

Dopo la sospensione del vignettista, la riscossa di Annovero che ha soddisfatto i suoi sostenitori e scontentato gli oppositori con la lettura dei giornali, dell’amato leader e non solo, al tempo in cui Brodi governava, con ciò che oggi scrivono dell’amato leader.
Brodi veniva deriso e fortemente criticato su tutto, perfino sulla commozione provata nei confronti del terremotati di allora. Oggi invece, i giornali esaltano l’astuto leader che piange e trema tra i terremotati.
Ieri, ancora una volta, tivvù e media hanno mostrato al popolo tiracampanese il leader tra gli sfollati per suo indispensabile bagno di folla, non più lacrimante e contrito. Raggiante tra la folla, di nero vestito, maglioncino dolce vita e giacca, ridente com’èra prima del terremoto mentre distribuiva carezze, strette di mano e promesse di aiuto per la rinascita della regione con il volo alto dell’Aquila! Al grido di, Filvio, filvio nostro salvatore,…l’amato leader si è accomiatato tronfio e felice…
Mentre tutto ciò accadeva, nel paese va in onda la finta battaglia tra l’establishment ed i suoi alleati. La pace con Fossi e le parole di Mussofini, fuori dal coro ad arte, per apparire quello che in realtà non è!
In Tiraacampà, il fatto è che il direttivo cerca soldi!…
L’opposizione arranca!…
Giornali e tivvù eseguono gli ordini del padrone mostrando l’apparire all’essere... Come fa l’amato leader che ormai sulla soglia della vecchiaia, ed invece, a forza d’orpelli e stirature, appare rampante e giovane…
Intanto in attesa del meglio, il popolo tiracampanese , tira a campà!…

giovedì 16 aprile 2009

In Tiraacampà, già 10 anni fa la catastrofe era stata annunciata...

vignetta incriminata


e nessuno aveva dato ascolto. Ora si teme che esportando le macerie si cancellino le prove per scovare i responsabili! Ma com’è risaputo in Tiraacampà pagano sempre i soliti poveracci…
Così, mentre si cercano soldi per la ricostruzione, c’è chi nel direttivo incomincia a togliere di mezzo chi disturba l’operato del governo e grida, niente critiche, raccontiamo solo ciò che è bene che il popolo sappia…Alè!
Peccato che alla ragazza che aveva esposto il suo timore prima del terremoto, le autorità avevano risposto :” L’Aquila trema, ma non crolla…” Amen!
E così, mentre si cerca disperatamente i soldi, l’astuto e amato premier regala abbracci, lacrime e dentiere ai terremotati che invocano Filvio aiutaci tu!…
La battaglia dell’election-day pare vinta da Porcaroli, il vero genio della lega che ha trovato il modo di aggirare l’ostacolo…Alè!
Anche l’accordo tra sindacati e confindustria è finalmente concluso. Epifano non firma, ma Bonanno e Angioletto concordano con gli industriali che tutto è a favore dei lavoratori che in futuro staranno meglio di quando stavano peggio…Alè!
Però a turbare la quiete del paese sono subentrate due questioni, la prima la cacciata del vignettista di Annovero, la seconda il misterioso assassinio di due coniugi avvenuto nella villa maledetta dove in passato si sono consumati atroci delitti. Nonostante che la maledizione pendesse sulla magione, i ricchi non temevano ad abitarci! Circolano voci che a compiere l’atroce delitto siano degli stranieri, ma non sappiamo se romeni od altri…
Il popolo tiracampanese, in attesa di sviluppi, tira a campà!…

mercoledì 15 aprile 2009

In Tiraacampà cambieranno le cose ?...

Il terremoto, con case, ospedali e scuole costruite con la sabbia di mare e ferraccio, ha fatto le sue vittime e proclamato, se ancora non si fosse saputo, vincente l’amato leader che alla vigilia del sisma era così abbacchiato per come i media del mondo ridevano delle sue gaffe. Ma non appena è sceso sul suolo della disgrazia, non ridendo, ma piangendo e mettendo a disposizione le sue case (non sappiamo se ville, o appartamenti di sua proprietà anch’essi esonerati dal pagamento del ICI), l’astuto politico, distribuendo abbracci e dentiere e stato immediatamente rivalutato sia dai media nazionali ed esteri che dai terremotati che lo invocano al grido di Filvio aiutaci te!
Intanto si da la caccia ai responsabili delle costruzioni crollate. Chiodini, governatore della regione che ha rimpiazzato il Turco finito in gattabuia, ha promosso il direttore generale della ASL consulente sin dall’epoca della costruzione dell’ospedale e che doveva controllare se tutto era in regola, a “controllore” per trovare i colpevoli del mal’affare… Ora non resta che vedere se il controllore appena istituito avrà il coraggio di autodenunciarsi…Amen!
Intanto la diatriba politica si sposta sull’elecion-day. Fossi e Marroni, per timore di perdere il referendum, non cedono alla richiesta dell’opposizione di fare l’elezioni in un solo giorno risparmiando quattrocentomila euro ..Alè!
Intanto i terremotati spostati in albergo sul mare per la bisogna, sono dovuti ricorrere all’ospedale per cibi avariati…Amen!
Franceschino va in visita alla tomba di Don Mazzolari per riscoprire i valori di: solidarietà, uguaglianza e giustizia, vero perno di coesione per tutta la sinistra…Alè!
Ma il popolo sinistroide resta sempre più diviso!…
Il popolo destroide invece sempre più unito!…
E il popolo tiracampanese, come sempre, tira a campà!…

venerdì 10 aprile 2009

In Tiraacampà se prima c'era l'ottimismo...

Ora si è spento. L’amato leader schiacciato dal terremoto ha smesso di ridere e per il momento non mostra ottimismo. La tragedia ha calmato anche la diatriba politica, ma è certo che riprenderà presto. Il crollo dell’ospedale e della casa dello studente ha scosso le menti. Il popolo spera di sapere di chi è la colpa. Il malaffare imperversa da decenni sul territorio tiracampanese. Affari, mafia e politica convivono da anni e sarà improbabile che esca fuori il colpevole. Speriamo che la tragedia insegni!
Oggi in tivvù va in onda il funerale di Stato e i tiracampanesi assisteranno commossi.
Domani è sabato Santo e chi ha prenotato il viaggio pasquale, lasciandosi alle spalle il terremoto, parte... nonostante tutto. Così è la vita e bisogna pur sempre tirare a campà!…

giovedì 9 aprile 2009

In Tiraacampà...

Il terremoto ha messo in ginocchio l’Abruzzo, le popolazioni colpite dalla catastrofe non hanno più nulla, piangono nelle tendopoli, ma ancora trema la terra e i crolli continuano. Tanti gli aiuti dei volontari e la macchina dello stato lavora per alleviare i disagi. Ma altri, i soliti… cercano di lucrare anche sulla miseria.
L’ospedale, costruito dalla ditta al quale sarà affidato la costruzione del ponte sullo stretto che fortemente vuole l’astuto Pernacchioni, era stato inaugurato 10 anni fa è crollato… e i malati trasferiti in giro per il paese. L’amato premier, in questo frangente impegnato a confortare la popolazione che al suo apparire lo chiama e invoca: Filvio, Filvio salvaci tu!
Per il momento la politica ha abbassato i toni. Una calma apparente è scesa sulle tante polemiche in corso. Franceschino, ieri si è recato sul luogo del disastro. È andato solo senza seguito e tivvù. Mentre lunedì scorso, il principino Filiperto, incoronato re del ballo, in visita ai terremotati, non è andato in incognita, dal momento che la tivvù di stato ce lo ha mostrato, contrito, mentre rilasciava dichiarazioni. Si prevede che sin da ora, il principino, abbia avviato la sua campagna elettorale per scendere in politica alle prossime elezioni…Alè!
Nell’apparente calma della politica, alcune proteste si alzano dalla lega che è stata battuta sulle ronde e sulla durata della permanenza dei clandestini nei centri di accoglienza. Marroni, protesta, ma Fossi minimizza. Anche Casparri, sempre presente in video, si è per il momento azzittito.
Elogio al popolo tiracampanese, che otre che tirare a campà, è generoso e tanti volontari sono andati in Abruzzo a dare aiuto alla popolazione per farla un po’ meglio Tirare a campà!…

martedì 7 aprile 2009

menù crocera sull'Andrea Doria 21-8-1953

Nei giorni scorsi ho comprato, in un negozio dove si comprano cose che altri mettono in conto vendita, un quadretto. Mi serviva una cornice così... aquistai quella adatta al mio intento. La cornice incorniciava una stampa di un pittore allora famoso di Silvio Polloni e raffigurava tre pesci. Smontato il quadro mi sono accorta che la stampa era un menù del transatlantico " Andrea Doria" Di prima classe del Venerdì,21, Agosto del 1953. Ho pensato così d'immortalarlo sulla rete.







C

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto ...

Oggi non c'è niente per scherzare. Il terremoto in Abruzzo ha portato distruzione e morte!

domenica 5 aprile 2009

In Tiraacampà il leader zuzzerellone perde le staffe...

Con la stampa tiracampanese per com’è rappresentato in patria. Ma è all’estero che vedono i video e ridono a crepapelle per ciò che fa e dice pur di mettersi in mostra.
Ieri, il ridanciano e astuto leader non rideva nel commentare la manifestazione al circo massimo, svolta tra sventolii di bandiere, musica e canti. Il premier visibilmente seccato per come viene rappresentato in patria, ha definito l’oceanica folla festante, “ quattro gatti in gita”. Certo, se invece di cantare trallallallero, trallallallà i gitanti avessero mostrato la faccia feroce e, battendo due coperchi per rumoreggiare, urlando slogan meno festaioli, naturalmente senza violenza, ma mostrando il ghigno arrabbiato, forse il direttivo non avrebbe detto che erano in gita.
Nel frattempo, anche Chiesini richiama l’attenzione del popolo tiracampanese per formare un nuovo centro, etico, cattolico, ma anche con i cannoli di cui lui, così come anche l’amato leader, ne è ghiotto…Alè!
Intanto, mentre un tempo giungevano dalla lontana Polonia i lavavetri. Oggi, dato la scarsità di preti, per benedire le case dei tiracampanesi, emigrano i sacerdoti polacchi! E Franceschino ce la mette tutta per la risalita!…
Il popolo sinistroide ci spera!…
Il popolo destroide è apposto!…
Il popolo tiracampanese aspetta la Pasqua e tira a campà!…

sabato 4 aprile 2009

Teo

Ciao mio caro Teo...

In Tiraacampà il sereno dopo la tempesta...



Dopo il G20 tutto appare chiaro e tutto sembra riaggiustarsi. Che magia il potere! E’ bastato che i Big abbiano detto di sborsare trilioni e di scoperchiare i coperchi dei paradisi fiscali! Dicono che sono i salvadanai dei potenti. Rifugio degli evasori ricchi, ricconi! Pare che anche l’amato leader abbia in quei luoghi molti dei suoi trilioni… Se così fosse, come mai l’astuto Pernacchioni era così allegro al G20 anziché essere triste e contrito del pericolo che corre?… Ma, forse la sua felicità sta nel fatto che è a conoscenza che ai tiracampanesi, essendo in tutt’altre faccende affaccendati, non interessi il fatto. Difatti alcuni sono a fare i conti con la magna-carta, altri in mancanza di danaro costretti a restare a casa con i genitori. I genitori, a sua volta costretti a mantenere i bamboccioni che hanno superato i trentenni. Altri in attesa della vacanza pasquale e molti guardano le tivvù .
Oggi però in piazza con i sindacati sono scesi in molti a sventolare le bandiere. Franceschino e il Veltro erano là, ma anche la sinistra fuori dal parlamento ha sfilato con i manifestanti. Ferrone però, non ha perso l’occasione di criticare il Piddì, dimostrando ancora una volta che la vittoria dei sinistroidi su i destroidi è ancora molto lontana!…
L’establishment continua ad affermare che i sinistroidi si divertono ad andare in gita in piazza. Difatti, il corteo aveva anche l’apparenza di gita gioiosa tra canti, sventolio e slogan, anziché facce arrabbiate e scure di protesta… che potrebbero far cambiare al direttivo sul fatto che il popolo va in gita in piazza per divertirsi…

E’ così, fin che la barca va… il popolo tiracampanese, tra una protesta e l’altra, tira a campà!…

venerdì 3 aprile 2009

In Tiraacampà, al G20 triglie e triglioni...

Messi a disposizione per risolvere la crisi mondiale.
I potenti 20, che in poche ore avrebbero dovuto cambiar le regole del mondo, con più etica e meno disuguaglianze, l’unica cosa certa che hanno deciso, a parte i trilioni, è di mettere al bando i paradisi fiscali. Condannati da tutti quanti! La famosa “etica “ è stata rimandata al prossimo incontro che avverrà quel dì in Tiraacampà… Alè!
Ogni Partecipante si è conquistato la scena, ma l’amato leader tiracampanese ha avuto la meglio in fatto d’immagine. Difatti il G20 si è concluso con la foto finale.
Il ritratto dei leaders mondiali ( l’americano e il russo, con l’aggiunta del cinese in basso) dove sbuca l’allegro e astuto Pernacchioni, levitato per giungere alle loro altezze, che ridendo si fa fotografare tra loro!…
La foto ha fatto il giro del mondo come emblema “ buffo” dello stesso G20… Alè!..
Tutto ciò mentre in il popolo tiracampanese,come il solito, tira a campà!…

giovedì 2 aprile 2009

In Tiraacampà come...

In tutto il mondo lo sguardo è rivolto al G20, dove si dovrebbero far scattare le nuove regole della finanza per risollevare le sorti dell’umanità… E così, in London-city scoppia la rabbia e in piazza una folla oceanica protesta contro i creativi finanzieri che si sono arricchiti spandendo spazzatura.
Fortunatamente in Tiraacampà il cambiamento sta arrivando dal mattone, difatti il popolo tiracampanese è già pronto ad ingrandire le loro case. Alcuni alzando il tetto, altri si spanderanno in larghezza, mentre tra coloro che abitano in condominio c’è già chi, armato di sapone e spinte forti, si appresta a spingere le pareti per allargare la casa. Per i senza casa, naturalmente, nisbà!… Alè
Nel frattempo, il Tempio si sostituisce allo Stato dando aiuto alle famiglie che hanno perso il lavoro, la condizione per goderne è, tre figli e regolarmente uniti in matrimonio…Amen!
La compagnia di bandiera anziché volare, volicchia mentre i soliti viaggiatori fanno la fila per prenotare la vacanza pasquale all’estero e i soliti poveracci, naturalmente, restano in patria a ciucciare l’uovo di cioccolato…Alè!…
E come sempre, in un modo o nell’altro, il popolo tiracampanese tira a campà!…

mercoledì 1 aprile 2009

In Tiraacampà niente di nuovo, all'opera i nuovi vecchi mostri...

L’allora presidente del Pio Trivulzio, condannato ai tempi di tangentopoli.
Scontato la pena nelle patrie-galere e poi passato dalla gattabuia ai servizi sociali per la riabilitazione, è tornato alla ribalta per traffico illecito di rifiuti e altre quisquilie. Come si può constatare tutto si trasforma e come da neri calabroni in farfalle, così da mariuolo a truffatore… Alè!
In Tiraacampà si è scoperto che la crisi c’è! L’ha detto l’astuto leader prima di partire per London-city, dove i 20 big della Terra s’incontrano per trovare soluzioni valide ad uscire dalla crisi mondiale. L’interesse dei big si è concentrato sul leader tiracampanese che alla vigilia del G20, ha detto di avere il consiglio atto alla bisogna. Così, i 19 big, sono ansiosi di ascoltare i consigli dell’unico big che ha nel cilindro la ricetta per ritrovare nel mondo: ottimismo, serenità: concordia e lavoro!… Alè!
Intanto, mentre i big Aspettano d’incontrare l’astuto politico tiracampanese, le banche si accordano con i sacerdoti e vengono incontro alle famiglie povere con l’assegno di 500€ al mese per un anno, naturalmente escluso le famiglie che non sono sposate regolarmente…Amen!
Nel frattempo, in attesa di ciò che accadrà, sia qua che là…
Il popolo tiracampanese, tira a campà!…