venerdì 30 gennaio 2009

Buriane in Tiraacampà...

Checiazecca non si contiene, deborda attaccando il presidente della repubblica e la buriana si scatena in casa PD. Mille e mille i sostenitori delusi che insorgono contro il Veltro e si associano a Checiazecca!
Il popolo sinistroide, ormai orfano, zompa di qua e di là alla ricerca di un idolo da adorare e lo trovano in Checiazecca ( arruffapopolo del momento e accanito nemico dell’altro arruffapopolo idolo del popolo destroide), anch’egli sceso in politica per continuare a vivere piuttosto benino….
Buriana anche per lo sbarramento al 4% alle europee,… allora tutti contro il Veltro…
Buriana in casa Olinto….
Buriana in casa del gran Sacerdote…
Buriana in casa del bello e bravo ballerino…
Buriana di qua, buriana di là…
Buriana in Tiraacampà dove si fa di tutto pur di tirare a campà!!!!

giovedì 29 gennaio 2009

ricordo di Teo


mercoledì 28 gennaio 2009

Giro, giro tondo..in Tiraacampà si ricomincia...

Il ritorno dei girotondini in piazza, in scena il grillo canterino, Checiazecca e il seguito. Nella foga della protesta hanno chiamato in causa il capo dello stato che ha subito ribadito la sua imparzialità! Intanto il Veltro perde i pezzi, la fuga in atto è massiccia, ma ancora c’è speranza... Il peggio è per la sinistra storica dispersa in mille rivoli.
Anche nella città del giglio le cose non vanno meglio. I cinque candidati, aspiranti alla poltrona di primo cittadino, si sfideranno presto, ma le mosse non convincono i sinistroidi che anziché tifare, nicchiano! Nel frattempo gli avversari aspettano di vedere il vincitore per scegliere l’uomo giusto per rubare l’osso al PD.
Il popolo tiracampanese della magna-card ha solo annusato il cappuccino, monache, frati e preti nullatenenti invece se lo bevono!...

Il popolo tiracampanese, chi meglio e chi peggio, come sempre tira a campà!…

martedì 27 gennaio 2009

Saluto all'Alba
"Saluto all'Alba" di Kalisala
Guarda a questo giorno!
In esso è la vita,
la vera vita della vita.
Nel suo breve corso
è riposta tutta la verità
e la realtà del tuo esistere.
La felicità del crescere
la gloria dell'azione
lo splendore della bellezza;
poichè ieri non è che un sogno
e domani una visione,
ma l'oggi ben speso
rende ogni ieri un sogno di felicità
e ogni domani una visione di speranza.
Guarda bene, perciò, a questo giorno.
Tale è il saluto dell'alba

lunedì 26 gennaio 2009

Lacrime e divisioni...

In Tiraacampà lo spezzatino della sinistra va avanti…Fino a quando nessuno ancora lo sa! Intanto l’astuto e amato leader trascorre i suoi fine settimana in Barbagia dov’è affaccendato a sconfiggere il nemico isolano. Vecchi e giovani accorrono numerosi ad ascoltare le magiche parole che sgorgano dalle labbra del pifferaio più famoso del paese che di sabato promette sicurezza, militi e la sconfitta dell’asse del male, poi durante la settimana, tra un bagno di folla e una sonatina di piffero per incantare coloro che ancora non ha incantato, vola in cerca di belle ville com’è nel suo raffinato stile.
Contemporaneamente nell’altra isola i migranti protestano per il lungo confino e gli abitanti, che tanto hanno creduto nel carroccio da votarlo, ora si sentono traditi e protestano insieme al sindaco. Contestano la senatrice leghista, da loro stessi votata, costringendola alla fuga in lacrime, scortata dalla polizia.
Intanto nel paese le donne vengono stuprate più di quando era Prodi al governo, ma meno male che c’è Filvio che con una battuta o due mette a posto i suoi elettori, poveracci illusi di arricchirsi e faccendieri sicuri di fare propri interessi. Difatti chi è al potere impera e il popolino spera!…
E il popolo tiracampanese, com’è nel suo stile, tira a campà!…

venerdì 23 gennaio 2009

In Tiraacampà cosa fanno i politici per tirare a...

In questi giorni si stanno organizzando i partiti che nelle ultime elezioni sono stati esclusi dal parlamento. Verdi, bianchi, rossi con a capo Mascella per presentarsi uniti alle Europee. Solo pochi mesi fa si scannavano, ora: tutti insieme appassionatamente per la poltrona, ma anche contro il PD!
Intanto la maggioranza scalda i muscoli per piazzare i loro uomini alla RAI. Rai uno fa gola a molti, tra i papabili gli amici dell’astuto leader, ma non solo di lui. Intanto fioccano le multe e a pagarle sono i tiracampanesi che benché, dicono che siano in miseria, non si lamentano di pagarle. Ora che il federalismo ha preso il via, e come dicono i politici: ”in Tiraacampà si tirerà a campà meglio”, Fossi gode e godranno tutti coloro che se la spassano bene, per gli altri tutto da vedere… Ciò che è certo è: che in Tiraacampà si tira a campà!…

mercoledì 21 gennaio 2009

Il sogno di Pernacchioni...

vedere una folla oceanica come quella che ha accolto il neo presidente USA.
Comunque il nostro amato presidente non si può lamentare… stuoli di sudditi adoranti lo circondono ovunque! Anche ieri mentre era occupato a ripetere la novella dello stento “ tutto va bene in Tiraacampà”, ha affermato alla folla che il calo di due punti di PIL equivalgono a due anni d’arretramento, quindi, per il popolo tiracampanese una fortuna in quanto ringiovanirà di due anni senza la necessità del bisturi, come invece è costretto ad adoperarlo lui per apparire sempre giovane e bello! Al coro di meno male che Filvio c’è, l’amato leader si è accomiatato ridendo e godendo!…

Il sogno impossibile del popolo sinistroide: veder scomparire a scarpate Pernacchioni come è scomparso il suo amico W!...
Il popolo tiracampanese, con o senza PIL, come sempre tira a campà!…

martedì 20 gennaio 2009

Peccato che manchi lui..

Oggi è il giorno dell’insediamento del neo presidente Barack Obama. Un grande giorno per l’America! Ma anche per il mondo. Peccato che il nostro leader non sia là, ma il nostro president non ama fare la comparsa, così perde questa occasione. Certamente avrà in mente il modo diventare intimo amico del nuovo leader e come già fece con W, andare con lui a braccetto lungo i sentieri della casa bianca.
Intanto in Tiraacampà vanno avanti le solite beghe: disoccupati, pochi soldi per i soliti poveracci, magna-carta, lo sparpagliamento della sinistra, tutti contro il Veltro, il volo, no delle cicogne, ma della compagnia di bandiera, Mussofini alza la cresta, Pillori non molla lo scranno, Trefossi è mogio, mogio, Fossi bofonchia, Pernacchioni impegnato in campagna elettorale nella bella isola del paese racconta barzellette ai suoi fidi sardegnoli e tra una barzelletta e l’altra asserisce di essere anche sardo! Insomma, niente di nuovo in Tiraacampà…
Il popolo tiracampanese si gode la tivù, Kakà, Pernacchioni… e tira a campà!…

sabato 17 gennaio 2009

In Tiraacampà non si può tirare le cuoia in pace...

Non c’è pace per Eluana. Eluana non ha diritto di riposare. Così sostengono in molti e il ministro Saccone, attualmente al potere, si arroga il diritto ( diritto di morire attribuito ad Eluana dalla magistratura) di vietare ad Eluana di chiudere gli occhi e ricatta l’ospedale che aveva accolto l’appello del padre della sfortunata donna…
Intanto nella terra di Gesù si ripete la strage degl’innocenti! E centinaia di bambini muoiono sotto le bombe, ma siccome sono islamici possono anche morire senza pace…

giovedì 15 gennaio 2009

E la storia continua...

Si ripete da mesi lo stesso copione, gia visto durante il governo Prodi, quando opposizione ed esponenti di governo erano uniti alla demonizzazione di Prodi. Ieri sera ho visto in tivù, su otto e mezzo, l’intervista di due autorevoli esponenti della sinistra radicale: Mussi e Ferrero. Incalzati, da Miriam Maffai, su il significato della loro politica (a giudizio della giornalista vecchia), alla domanda su i loro futuri obbiettivi politici, Mussi ha risposto che è importante abbattere il PD! ” Allora mi domando: che cosa può sperare il popolo di sinistra quando i loro dirigenti politici ragionano in modo così assurdo?
W le destre che resteranno per decenni a governarci… Alè!

martedì 13 gennaio 2009

La terra sanguina, ma non c’è tempo per piangere.
Parlano le armi anziché gli uomini.
Nel nostro paese aumenta il debito pubblico, ma anche i disoccupati aumentano.
I ricchi si arricchiscono, ma anche la gente comune s’impoverisce.
Per loro fortuna, ci sono anche tante persone che stanno bene.
Ci sono tanti credenti, non credenti e non curanti.
Ci sono politici e politicanti, pochi i politici e molti i politicanti.
C’è la tivù che ci tira su con gli sceneggiati, i giochini, il fidofede e le bellone…
Nel nostro paese c’è tutto e il contrario di tutto, ma ciò che ci eguaglia è l’ndividualismo radicato in ognuno di noi, abitanti del nostro bel paese... Basta guardarsi in giro per capire come e quanto furbi siamo noi italiani!… Riusciremo ad essere uniti in qualcosa che non sia il nostro interesse privato? “Ai posteri l’ardua sentenza! ”
Intanto in Tiraacampà le notizie ci dicono che l’astuto premier è in trasferta e con il piffero incanta i sardi che accorrono numerosi ad ascoltare le dolci note che l’incantatore suona e canta: “liberi da regole esose, lavoro per tutti e quattrini ai ricchi, ma anche a chi li vorrebbe, naturalmente per chi li vorrebbe… con il piffero!…”
Per il resto sempre la solita guerra dei sinistroidi che a forza di dividersi spariranno.
Il popolo sinistroide ha smesso di credere!…
Il popolo destroide crede nell’onnipotente capo!…
Il popolo tiracampanese… tira a campà!…

lunedì 12 gennaio 2009

Champagne, champagne in Tiraacampà...

Oggi libano I capitani coraggiosi, domani si vara la nuova compagnia.
Brindono a champagne francese per il varo, e i tiracampanesi pagano il conto,… eccome lo pagano!... Pagano anche lo spumante!
Intanto mugugnano gli azionisti che delle azioni rischiano di farne un falò.
Piangono I lavoratori non riconfermati e si lamentano coloro che sono stati spostati di sede, ma è tanto contento il nostro amato leader che ride e gode!
Il popolo tiracampanese: sa bene che le pene d’amore si pagano care…allora non si lamenti e si tenga ciò che hanno voluto,…insomma, pedalare, marciare e bastone e carota come dice un alto esponente dell’establishment!


Il popolo tiracampanese che per campà fa di tutto, come al solito, tira a campà!

domenica 11 gennaio 2009

In Tiraacampà si prega...

Dopo che gli immigrati, riuniti in piazza duomo rivolti verso la Mecca: giù tutti per terra a pregare a cielo aperto, offendendo il popolo cristiano per la profanazione della piazza. I giornali hanno mostrato le foto e scritto articoli. Anche il ministro Nerolarussa, ha pensato bene di mettersi in mostra ed andare, seguito da uno stuolo di fedelissimi a messa per riparare lo scempio fatto dagl’infedeli che nella disperazione di veder morire in guerra i loro fratelli si sono inginocchiati in piazza per pregare Dio! Dio unico com’è anche riconosciuto sia dai cristiani che dagli ebrei…
Intanto l’astuto leader è in trasferta per vincere la prossima sfida contro forte-sardo! E il popolo tiracampanese che credeva ( con la trattativa del governo in carica) di veder rivalutate le azioni della compagnia di bandiera, è restato maluccio! Ma come si dice: " chi è causa del suo mal pianga sé stesso! " Si consoli e tiri a campà!…

Oggi come ieri e forse anche di domani il mondo fa sgomento.
Vittime sono i bimbi, i vecchi ( no quelli che hanno il potere), i poveri e gli animali: vittime anchessi della ferocia umana…

sabato 10 gennaio 2009

Tiraacampà smemorata e pregna di malaffare...

sia di qua che di là… Anche i sinistroidi non si risparmiano e si fronteggiano per il potere come sta accadendo nella città del giglio!
Sembra un secolo, ma sono passati solo pochi mesi quando Brodi era il leader di Tiraacampà. Ma allora tutti contro di lui, anche quelli dalla sua parte e che lo avevano votato. Voleva vendere la compagnia di bandiera ai vicini d’oltre alpi, ma non gli fu permesso. Anche i sindacati contro! L’astuto Pernacchioni invocava i capitani coraggiosi per orgoglio di patria. Gridava di non mettere le mani in tasca ai cittadini. Di togliere l’ici a tutti,… anche ai ricchi e così è andata. Ha stravinto e lui ha tolto la tassa anche ai ricchi. In compenso ai poveracci gli ha dato la magna-carta per il cappuccino e alla patria la compagnia i bandiera con i
capitani coraggiosi che per materializzarsi hanno aspettato il prezzo giusto. Sono usciti solo dopo che l’establishment ha caricato sul groppone dei tiracampanesi tutta la parte marcia dell’affare e tanti lavoratori a terra. Ora con la benedizione del leader vendono per 300 milioni, il 25% della compagnia ai francesi. Così, i famosi capitani, agevolati dal loro amico, capo indiscusso del reame, con due soldi hanno fatto l’affare, naturalmente tutto in barba al popolo tiracampanese che ora gode e non si lamenta più! Ossia, anche se si dovesse lamentare verrebbe voglia di dirgli: “ popolo tiracampanese, l’avete voluta la bicicletta? Ora pedalate!!!…
Peccato però che debbano pedalare anche chi non li voleva!..

giovedì 8 gennaio 2009

In Tiraacampà ormai è normale l'anormale e i tiracampanesi ne sono campioni...

Ci sono i saldi e i tiracampanesi corrono, per campà, a comprare i cenci in saldo. La sinistra che ancora occupava i comuni in Tiraacampà è finita in un labirinto che non mostra via d’uscita ed ora che anche le magagne dei dirigenti sinistroidi stanno uscendo, gli sparuti sinistroidi che stoicamente ancora resistano , inutilmente gridano: ” che schifo! “
La destra imperante ( che di corrotti ne ha al suo interno, ma il popolo destroide è garantista e se ne frega dei suoi inquisiti!) è riuscita a conquistare potere con forza, portando in piazza perfino, notai, avvocati e farmacisti che vedevano lesi i loro interessi. Ma è stata premiata anche dai poveracci che sono corsi in massa a votare il ricco Perancchioni con la certezza d’arricchirsi pure loro e così, bandita dal popolo tiracampanese, la sinistra è uscita di scena.
Intanto l’amato leader, sostenitore dei capitani coraggiosi in campagna elettorale, ora apre la porta alla compagnia d’oltre alpi che tanto avversò al tempo del governo Brodi. L’alleato Fossi borbotta e fischia… va pensiero sull’ali dorate…
Alè! Viva Tiraacampà che per campà fa di tutto: anche schifo!

mercoledì 7 gennaio 2009

Finite le feste, ma no la guerra in Palestina, è solo sospesa tre ore giornaliere per permettere di curare i feriti…
Intanto in Tiraacampà i politici ricominciano a campà con le solite manfrine… e anche il popolo tiracampanese si adegua. La sindachessa Rosella mette in azione i registratori durante le sedute comunali, nelle lande morsicane il sindaco ritornato in libertà ritira le dimissioni e si da malato, la compagnia di bandiera scontenta Fossi e Pernacchioni si irrita, Checiazecca oggi presenta le firme per abolire l’immunità alle quattro cariche dello stato, si riunisce il coordinamento del PD e ancora una volta sarà tosta per il Veltro… ma le svendite tirano e per fortuna la lotteria ha arricchito un po’ di tiracampanesi che peseranno di meno sulle spalle dell’establishment!… che meglio di ieri… tira a campà!…

martedì 6 gennaio 2009

Le bambole...

Il presepe

L’epifania tutte le feste porta via…l’e finita la festa e corso il palio, le finito il pan fine e l’ordinario… Si ripone il presepe e si sveste l’albero di Natale… e si ricomincia la solita solfa fino alla prossima volta…

lunedì 5 gennaio 2009

La Befana poverina è ...

La Befana poverina è in cammin da stamattina, dalla Luna scende lesta per i monti ed i burroni per portar ai bimbi i doni.
Ma quest’anno la Befana triste scende dalla Luna, tanti bimbi son periti: dalle bombe son colpiti!
Là, lontano in Palestina splendon stelle no comete, astri di fuoco incandescenti cadono sui bimbi dormienti…
La Befana poverina porta ai bimbi chicche e doni, ma ai padroni della terra in un sacco ben stipato del carbone ha preparato.
E stanotte la Befana scende lesta dal camino per lasciare un regalino anche agli uomini potenti che con parole incoerenti rincretiniscono le genti…
La Befana liscia, liscia questa sera la fa la piscia, la la fa sulle mutande la Befana l’è costante…


domenica 4 gennaio 2009

Azzurro: E' guerra in Palestina , la terra dove anche Dio ha fallito.

Azzurro: E' guerra in Palestina , la terra dove anche Dio ha fallito. Io ho messo alla finestra la bandiera della pace! Non posso fare altro.... grizia

sabato 3 gennaio 2009

La Befana la vien di notte con le scarpe tutte rotte...la Befana liscia, liscia tutte le sere la fa la piscia, la la fa sulle mutande la Befana l'è ...

Mentre tutto fila in Tiraacampà e...

Come dicono gli esperti il crollo non c’è stato, le vendite hanno retto, i commercianti sorridono giulivi dalle tivù e tutto pare che scorra per il meglio. Peccato che nei partiti le cose vadano un po’ peggio di quando andavano meglio, specialmente per il Veltro che dicono sia abbacchiato proprio per come stanno andando le cose in casa sinistroide. Ma lasciamo Tiraacampà bollire nel suo grasso brodo e andiamo sul tetto del mondo a vedere cosa sta accadendo in casa della Befana.
L’arzilla vecchietta stava appunto attuando gli ultimi ritocchi per il suo annuale viaggio sui tetti ed era in cerca delle sue comode scarpe alate per affrontare il lungo camino. Cerca e ricerca, dopo un paio d’ore o forse più, le trovò sotto un cumulo di balocchi. Erano così vecchie e incartapecorite che nel timore le facessero male le volle provare. Ne aveva indossata una quando le giunse, trasportato dal vento, un tuono che quasi le perforò il timpano dell’orecchio provocandole un atroce dolore. Riavutasi, con un piede nella scarpa alata e l’atro avvolto nella calza di lana turchina, corse alla finestrella per accertarsi se era in atto un temporale. Il candore lunare illuminava l’aia di casa sua! Ma oltre i monti e le valli del suo magico territorio, sopra i tetti del mondo reale, nuvole dense di fumo nero si alzavano al cielo. Di lì a poco apprese che una nuova guerra era scoppiata là, nella terra che diede i natali al bambinello che ancor oggi si festeggia nel mondo reale e in suo ricordo si portano ai bimbi i doni ( come già fecero i re magi in quel lontano tempo che giunsero dal bambinello seguendo la cometa per regalargli oro, incenso e mirra). Rabbuiata dalla cattiva notizia la Befana afferrò la scopa, e con l’intenzione di sospendere la scesa dai camini, prese a granatate i doni sparpagliati sul pavimento. Sbatacchiò per tutto il giorno. infine riprese a riempire il sacco di doni per i bimbi, ma ha riempirne un altro di carbone nero e puzzolente da distribuire ai potenti della terra, uomini e donne della politica, ma anche ai capi delle varie chiese del mondo che in nome di Dio, onnipotente e sconosciuto, predicano bene e razzolano male….

venerdì 2 gennaio 2009

Anno domine 2009

La bufera in arrivo dicono che sia forte, ma Tiraacampà non tremerà. Tremava ai primi mesi dell’anno vecchio quando al comando era Brodi e la sua sgangherata coalizione( in solo diciotto mesi hanno riempito di spazzatura, insicurezza, tasse e miseria Tiraacampà). Il popolo allora aveva tanta, tanta paura. Il terrore scorreva tutti i giorni sul video delle tivù e il popolo tiracampanese, per tranquillizzarsi, ha consegnato lo scettro del comando all’astuto Pernacchioni, uomo bello, capace e più ricco del reame. La prima volta vinse promettendo di far arricchire tutti, ma la tragedia delle torri gemelle gli impedì di rendere ricco il popolo. Soltanto i soliti… godettero del privilegio.
Nell’anno appena trascorso il saggio popolo tiracampanese, ricordandosi anche della promessa fatta di far arricchire tutti, ha concesso il comando del paese per la seconda volta all’astuto Pernacchioni, con più potere di allora! Ma la sfortuna, ancora una volta arriva durante il mandato dell’astuto uomo e il popolo tiracampanese è costretto a rinunciare, per la seconda volta, ad arricchirsi…
L’astuto leader ha però altre carte da giocare e presto le scoprirà per abbagliare i tiracampanesi sempre pronti ad abboccare quando si tratta di quattrini.

In attesa della terza volta, il popolo tiracampanese tira a campà!…